Il Tirreno

Livorno

Litiga col padre ed evade dai domiciliari

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 LIVORNO. Litiga col padre ed evade dagli arresti domiciliari. Poi chiama la polizia: «Riportatemi in carcere, non ci voglio stare più in casa». Questo l'appello di una giovane livornese, 34 anni, martedì sera al 113. Per altri sei mesi la donna deve stare in casa del babbo, in via degli Asili, per scontare una pena che finirà a fine anno. Ma ieri sera la giovane già conosciuta alle forze dell'ordine, non ce l'ha fatta più ed è evasa. Alla polizia la 34enne ha riferito di trovarsi al Tramezzino e di aver chiesto in prestito il cellulare a un'amica. Sul posto si sono recati i carabinieri, ma lei già non c'era più. Poi, dopo vari giri, gli agenti delle volanti hanno recuperato la donna in borgo Cappuccini. Ai poliziotti ha confidato di non riuscire a stare in casa per problemi di convivenza con il padre. Gli agenti non hanno potuto far altro che ascoltarla e riportarla nell'abitazione.

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