Il Tirreno

Livorno

Legge annuncio dell'amica su facebook: «Mi uccido» E riesce a salvarle la vita

Lara Loreti
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EROINA. Diletta Domenici ha salvato l’amica con lucidità e sensibilità

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 LIVORNO. L'universalità di facebook, la tempestività dei carabinieri e soprattutto la sensibilità di un'amica. Tre ingredienti per una vita salvata. Una ragazzina di Antignano di 20 anni lunedì mattina ha salvato ua sua amica milanese di 19 che voleva togliersi la vita. L'ha presa per mano, metaforicamente, dando vita a una catena umana che da Antignano a Seregno ha funzionato perfettamente, come una macchina dove gli ingranaggi sono fatti di solidarietà e altruismo, e anche di risolutezza e sangue freddo.  Abbattuta, delusa dalla vita e forse da un amore, in un momento di disperazione, la milanese ha deciso di farla finita. E ha lanciato un pur flebile allarme: ha scritto sulla sua bacheca su facebook che voleva ammazzarsi.  Un annuncio che fino alle 12.15, dopo un'oretta dalla pubblicazione, nessuno aveva ancora raccolto.  Quel post shock è stato però letto da Diletta Domenici, livornese di 20 anni, che in pochi minuti ha risolto tutto, da Livorno. Una ragazza sensibile, Diletta, e portata per il prossimo: da anni fa la volontaria alla Misericordia di Antignano e a quella di Livorno. Ma il suo sogno è fare l'avvocata: sta studiando infatti giurisprudenza all'università.  L'altra mattina Diletta ha messo in gioco il suo spirito da soccorritrice e il suo sangue freddo. E la prova è perfettamente riuscita.  Prima di pranzo, verso le 12.15, la giovane si collega qualche minuto a facebook. «Stavo studiando, poi ho acceso il computer per vedere le email e distrarmi un po' e a un tratto ho visto l'annuncio sulla bacheca di lei - racconta - Sono rimasta per un attimo sconvolta. Credo che nessuno l'avesse letto prima di me».  Ma in pochi istanti, Diletta capisce che non c'è tempo da perdere. Bisogna agire, in fretta, restando lucidi. «Fare la volontaria mi è stato utilissimo in questa vicenda perché mi ha insegnato a mantenere la calma». E così la ventenne chiama la sua amica al cellulare. «Come stai? cosa ti è successo?», le domanda. L'altra risponde a mala pena. La chiamata dura circa una decina di minuti. Un tempo che sembra infinito. Ma la situazione è più delicata di quel che sembra. La milanese ha già preso diversi ansiolitici, cosa che emerge dalla voce e dal fatto che si sta addormentando. Inoltre è sola. Sua madre, con la quale vive, è al lavoro. E lei non è andata a scuola.  A quel punto Diletta prende in mano la situazione. Sono le 12.32 quando chiama i carabinieri e spiega loro tutta la situazione. Fondamentale l'intervento dei militari di Livorno, che in un baleno mettono in contatto la ragazza con il 112 di Milano. I carabinieri lombardi fanno una rapida ricerca e scoprono che la diciannovenne in realtà vive a Seregno, vicino Milano.  La livornese spiega agli operatori tutta la vicenda e a quel punto parte l'allarme al 118.  Mentre arriva l'ambulanza, Diletta continua a stare al telefono con l'amica. Passano ancora pochi minuti e poi finalmente giungono i soccorritori, che portano la donna all'ospedale di Desio, dove viene sottoposta a vari accertamenti. I medici hanno appurato che la ragazza aveva già ingerito mezza boccetta di ansiolitici.  Diletta è soddisfatta: «Per fortuna ha scritto quel post su facebook, ciò vuol dire che voleva essere aiutata». La ventenne ha chiamato la sua amica ieri nel pomeriggio: «Stava meglio, mi è sembrata più serena, poi l'hanno dimessa. Spero tanto che possa superare questo brutto periodo che sta vivendo».  

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