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Scali delle Cantine, una strada chiusa per i lavori lumaca
Martina Corirossi
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Ecco gli Scali delle Cantine: un cantiere aperto La strada è tuttora chiusa al traffico2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Normalissimi lavori di manutenzione stradale che si trasformano inspiegabilmente in cantieri lumaca. Gli scali delle Cantine, sul Pontino, sono ormai paralizzati da due mesi. I lavori di manutenzione straordinaria e abbattimento delle barriere architettoniche hanno chiuso al traffico l'unica via che dal Pontino conduce rapidamente in piazza della Repubblica. I primi operai sono apparsi il 4 aprile scorso, la strada è stata transennata e sono arrivate le ruspe. Gli interventi riguardano una parte del marciapiede, lato Fortezza, che a partire dal civico 50 è stato ampliato e lastricato.
Anche il manto stradale, completamente divelto, dovrebbe essere sottoposto ad un intervento così come il lato opposto del marciapiede. Tuttavia, i lavori vanno avanti con una lentezza incredibile. Un tale stato di cose sta creando non pochi disagi ai residenti e soprattutto ai commercianti, che hanno segnalato il problema a «Segnala Livorno», sul nostro sito web. «Nessuno è venuto a informarci che la strada sarebbe stata chiusa - racconta il proprietario del negozio di vernici "L'angolo del colore" - e comunque ci avevano assicurato che i lavori sarebbero durati al massimo un mese».
Polvere, rumore e transenne, uniti all'evidente mancanza di posti auto, scoraggiano la clientela. Ma quello che fa infuriare i commercianti è il fatto che spesso e volentieri nel cantiere non gira un'anima. «I lavori procedono a rilento perché vi sono impegnati uno o al massimo due operai al giorno» dicono. E naturalmente anche la viabilità ne risente: nonostante i cartelli che indicano la strada a fondo chiuso, è sempre possibile percorrerne il tratto che porta fino a via Pellettier. Peccato che svoltare sia proibito da un bel divieto d'accesso perché la strada è a senso unico.
Quindi arrivare fino a lì è praticamente inutile e rischioso. In alternativa, coloro che vogliono raggiungere piazza della Repubblica dal Pontino si devono avventurare in un ginepraio di sensi unici. E infine, il pericolo è in agguato anche per i pedoni: come si vede dalle immagini, non vi è alcun percorso riservato a chi deve raggiungere piazza Garibaldi a piedi. Si passa direttamente in mezzo al cantiere con biciclette e passeggini, facendo lo slalom fra ruspe, attrezzi e cumuli di macerie.
COSì SUL GIORNALE
Anche il manto stradale, completamente divelto, dovrebbe essere sottoposto ad un intervento così come il lato opposto del marciapiede. Tuttavia, i lavori vanno avanti con una lentezza incredibile. Un tale stato di cose sta creando non pochi disagi ai residenti e soprattutto ai commercianti, che hanno segnalato il problema a «Segnala Livorno», sul nostro sito web. «Nessuno è venuto a informarci che la strada sarebbe stata chiusa - racconta il proprietario del negozio di vernici "L'angolo del colore" - e comunque ci avevano assicurato che i lavori sarebbero durati al massimo un mese».
Polvere, rumore e transenne, uniti all'evidente mancanza di posti auto, scoraggiano la clientela. Ma quello che fa infuriare i commercianti è il fatto che spesso e volentieri nel cantiere non gira un'anima. «I lavori procedono a rilento perché vi sono impegnati uno o al massimo due operai al giorno» dicono. E naturalmente anche la viabilità ne risente: nonostante i cartelli che indicano la strada a fondo chiuso, è sempre possibile percorrerne il tratto che porta fino a via Pellettier. Peccato che svoltare sia proibito da un bel divieto d'accesso perché la strada è a senso unico.
Quindi arrivare fino a lì è praticamente inutile e rischioso. In alternativa, coloro che vogliono raggiungere piazza della Repubblica dal Pontino si devono avventurare in un ginepraio di sensi unici. E infine, il pericolo è in agguato anche per i pedoni: come si vede dalle immagini, non vi è alcun percorso riservato a chi deve raggiungere piazza Garibaldi a piedi. Si passa direttamente in mezzo al cantiere con biciclette e passeggini, facendo lo slalom fra ruspe, attrezzi e cumuli di macerie.
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