Il Tirreno

Livorno

Pritoni: ci avevano accusato di ritardare il bando di gara con il referendum, invece è tutto in alto mare

«Possiamo ancora dire no»

Torna all'attacco il comitato contro il nuovo ospedale a Montenero

3 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Il bando di gara per l'affidamento dei lavori per la costruzione del nuovo ospedale non è ancora pronto. E addirittura non è stato stipulato nemmeno il contratto per la permuta dei beni tra Comune e Asl. Insomma, la procedura per il nuovo presidio ospedaliero è in netto ritardo. E questa notizia pubblicata nei giorni scorsi dal Tirreno, dopo che per mesi sulla vicenda ospedale era calato il silenzio, ha fatto rialzare la testa anche al comitato promotore del referendum.  «L'articolo del Tirreno - scrive Francesca Pritoni - spiega molto bene come niente di concreto sia stato fatto, ad oggi, a livello di atti amministrativi necessari. Quindi siamo ancora in tempo per riflettere sul nuovo ospedale».  La speranza del comitato è ovviamente quella che del nuovo ospedale non se ne faccio più di nulla. Però alla luce di quanto è avvenuto nei mesi successivi al referendum, Pritoni e soci si vogliono togliere qualche sassolino. «Durante la campagna che ha portato al referendum dello scorso 28 novembre - si legge bella nota - la nostra amministrazione e la Asl hanno fatto di tutto per farci sentire dei guastafeste: di fronte a una città ai blocchi di partenza per una grandissima occasione, si formava un comitato di bastian contrari. Ricordiamo le tappe forzate del percorso: su tutte l'Accordo di Programma con la Regione firmato proprio l'ultimo giorno in cui era in carica la precedente giunta regionale (24 maggio 2010), e le dichiarazioni della dottoressa Calamai che affermava che con il bando di gara praticamente pronto, noi del comitato e dei gruppi che insieme a noi hanno permesso la consultazione referendaria, facevamo perdere mesi preziosi alla città».  «Diverso tempo dopo quel 28 novembre - aggiunge Pritoni - nel silenzio più totale calato sulla questione, in barba alla promessa partecipazione dei cittadini, avevamo posto questa semplice domanda: visto che il referendum, non avendo raggiunto il quorum, non aveva di fatto cambiato il percorso del nuovo ospedale, come mai non era stato ancora pubblicato il bando di gara che doveva essere pronto fin da maggio 2010? Nessuno ci ha risposto, se non il Tirreno venerdì scorso».  A questo punto, il comitato - che non si è ancora sciolto - chiede a Comune e Asl di rivedere una scelta che, al di là del referendum, continua a far discutere. «Anche alla luce della mancanza dei fondi relativi al Lotto Zero - afferma Pritoni - pensiamo che valga la pena riflettere di nuovo sui dubbi che erano stati posti in campagna referendaria, che erano stati condivisi da 20mila livornesi, e che non hanno mai ricevuto nè risposta nè attenzione: la localizzazione del nuovo ospedale al di fuori di una pianificazione urbanistica complesiva: si è scelto Montenero in nome della disponibilità già acquisita dei terreni (e sappiamo che ad oggi non è ancora così) trascurando di inserire questa scelta all'interno di una visione completa della città. Viale Alfieri: non è mai stata chiara la sua destinazione, e lo è ancora di meno oggi, con l'incertezza persino su chi dovrebbe operare la vendita delle aree. La viabilità: sta iniziando l'estate, e già il nostro lungomare è trafficato. La lontanaza dai quartieri Nord: immaginiamo di dover andare con i mezzi pubblici ad aiutare un parente che ha subito un'operazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani