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La Regione: troppe case sulla collina
Taradash (Pdl) va all'attacco: «Perché il Comune ha lasciato costruire?»
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LIVORNO. Tra le cause del movimento franoso che a marzo ha interessato Quercianella c'è l'«assetto densamente antropizzato della collina». In altre parole: in via Falcucci e dintorni si è costruito tanto. Lo ha affermato l'assessore regionale all'ambiente, Annarita Bramerini, rispondendo a un'interrogazione che il consigliere del Pdl, Marco Taradash, aveva presentato subito dopo lo smottamento. Più precisamente nella risposta scritta consegnata a Taradash si legge che tra le cause della frana c'è «l'assetto densamente antropizzato, con vaste aree impermeabili e difficoltà di drenaggio e smaltimento delle acque di corrivazione per la presenza di muri di contenimento e strutture in cemento armato». «Allora perché - attacca il consigliere - il Comune di Livorno non è mai intervenuto per rimodulare la pianificazione urbanistica?». «Inoltre - continua Taradash - si rileva che la collina è instabile. Ulteriori scivolamenti non possono davvero essere esclusi». Dagli esiti delle analisi geologiche della Protezione civile, scrive infatti l'assessorato, «è stato identificato un antico corpo di frana su cui si riconosce un lembo per un'area di circa 8.500 metri quadrati che ha subito un'accelerazione più intensa negli ultimi mesi. Dalle indagini è emerso che il versante è interessato da cedimenti degli spessori di terreno di riporto più superficiali che hanno determinato le lesioni negli edifici. Inoltre è stato individuato un movimento più strutturato che si muove lungo una superficie di scivolamento posta a circa 13,5 metri dal piano di campagna». «In questo contesto - chiude Taradash - si costruisce e si abita ancora. Perché?»
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