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Frana, lavori fermi: non c'è più l'assessore

Frana, lavori fermi: non c'è più l'assessore

Contrasti tra Picchi e un funzionario. La pratica passa al sindaco

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 LIVORNO. A Quercianella, dopo la frana che a marzo ha portato all'evacuazione di alcune palazzine, i lavori di messa in sicurezza sono praticamente fermi. E il motivo è soprattutto uno: si aspettano ancora i finanziamenti. Del Comune e della Regione.  Ma ecco inserirsi il colpo di scena: per un contrasto con uno dei funzionari della Protezione civile, l'assessore Bruno Picchi ha comunicato al sindaco il proprio disagio e l'intenzione di lasciare la delega di quel settore. Il sindaco si è impegnato a risolvere la situazione e intanto ha ricevuto da Picchi, ieri pomeriggio in giunta, tutte le pratiche da sbrigare, avocando a sé anche quella che riguarda via Falcucci.  Una tegola in più sulle aree già pericolanti della collina di Quercianella, dove a maggio sarebbero dovuti partire gli interventi di riordino idraulico-forestale da terminare al massimo entro il 30 giugno.  Un passo indietro: a marzo la parte alta di via Falcucci, sopra l'Aurelia, è stata interessata da un movimento franoso che ha portato all'evacuazione di sei palazzine. Alcune solo provvisoriamente (i residenti sono rientrati dopo pochi giorni) per monitorare lo slittamento del terreno e l'eventuale crescita delle crepe aperte sui muri. Altre sono state immediatamente svuotate per «inagibilità e rischio crolli».  Nell'area è saltata la fognatura e lungo la strada (in parte ancora off limits) si sono aperte profonde voragini. Il motivo? Troppo cemento sulla collina e troppa acqua nel sottosuolo. I tecnici della protezione civile, con l'aiuto di operatori specializzati, sono intervenuti subito per capire la natura del movimento. Dopo i primi accertamenti hanno sigillato le crepe dell'asfalto e creato una sorta di by pass per deviare la fognatura bianca e impedire un nuovo accumulo di acqua nel sottosuolo.  Questa prima fase è stata chiusa, come da programma, entro la fine di aprile. A maggio sarebbe dovuto partire il riordino idraulico-forestale, seguito (tra luglio e settembre) dalle opere di contenimento (ad esempio le palizzate per bloccare lo scivolamento del terreno).  Tutto è pronto, anche la gara per iniziare gli interventi. Ma come conferma il presidente della circoscrizione 5, Matteo Ampola, «stiamo ancora aspettando i finanziamenti». La Regione si è impegnata a versare 350 dei 781mila euro necessari a mettere in sicurezza la collina: a Firenze c'è stata una "deliberazione di prenotazione", ma prima di vedere la somma ci vorrà del tempo. Il resto tocca al Comune. Il capo della protezione civile, Leonardo Gonnelli, ha chiesto alla ragioneria un anticipo di 160.970 euro per iniziare il riordino idraulico. Soldi che potrebbero arrivare dai fondi destinati all'ambiente.  Intanto per il prossimo martedì la circoscrizione guidata da Ampola ha convocato un incontro tra i privati proprietari degli appartamenti danneggiati e i tecnici del Comune: saranno distribuiti i modelli da consegnare alla Regione entro il 20 per chiedere il rimborso dei danni subiti. Il sabato successivo è stato convocato un consiglio di zona a cui parteciperà con ogni probabilità anche Gonnelli. J.G.

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