Il Tirreno

Livorno

Referendum, in campo il fronte dei 4 sì

La presentazione del Comitato del sì a Ardenza La Rosa
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La presentazione del Comitato del sì a Ardenza La Rosa

Appello da Pd, Rifondazione, Arci e pensionati Cgil. Martedì assemblea

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LIVORNO. "Uniti per i 4 sì", con questo motto è nato il Comitato Ardenza-La Rosa a favore del referendum che si svolgerà il 12 e il 13 giugno. Formato dall'unione tra Arci, Pd, Rifondazione Comunista, Spil-Cgil, il Comitato ha l'obiettivo primario di «far conoscere ai cittadini il referendum per garantire il massimo della partecipazione al voto, al di là degli schieramenti politici», dice Alessandro Trotta di Rifondazione («noi comunque siamo per il sì per tutti e quattro i quesiti»).  Per informare i cittadini sulla consultazione referendaria di domenica e lunedì prossimi - relativamente a "legittimo impedimento", energia nucleare, servizi idrici e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica - martedì 7 alle 17 il Comitato organizzerà un'assemblea pubblica alla Circoscrizione 5 (via Machiavelli).  «I comitati che nascono sul territorio sono importanti - sottolinea Marco Solimano, presidente Arci - perché danno protagonismo ai cittadini. Questo referendum riguarda tutti da vicino perché interessa la nostra vita e il futuro nostro e dei nostri figli è quindi necessaria una forte partecipazione».  Il Comitato, nato circa due settimane fa, non intende sciogliersi una volta concluso il referendum: Gabriella Cecchi (circolo Arci Pizzi) segnala che «vogliamo diventare un punto di riferimento per i cittadini, un punto di ascolto per tutti i piccoli e i grandi problemi che affliggono il nostro territorio».  Quella del Comitato per i 4 sì non è l'unica iniziativa sul fronte referendum in questi giorni. Un camper tappezzato di sì è stato messo in campo dall'Italia dei Valori: ha fatto tappa in città, davanti al mercatino del venerdì. Il camper proseguirà nel suo itinerario toscano: può essere seguito anche via facebook (con tanto di interviste on the road). I dipietristi mettono l'accento sul fatto di aver «voluto parlare con le persone» così da «dar loro piena consapevolezza del fatto che dal bavaglio mediatico che ci è stato imposto in questi anni si può uscire, e che il tempo di farlo è adesso, scrivendo quattro sì sulle schede referendarie». V.C.

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