Il Tirreno

Livorno

 Cani a Villa Fabbricotti, un argomento che fa discutere. Ecco alcune delle lettere arrivate ...

4 MINUTI DI LETTURA





 Cani a Villa Fabbricotti, un argomento che fa discutere. Ecco alcune delle lettere arrivate in redazione. UNA MAMMA Voglio giardini con più scivoli e meno cacche  I nostri parchi pubblici fanno veramente pena! Prendiamo la famosa Villa Fabbricotti: ieri un'altra bambina è caduta dallo strano scivolo blu messo dal Comune durante i lavori di riqualificazione del parco e si è rotta un braccio. Ma noi mamme ci chiediamo: ve lo hanno regalato i Marines quel blocco di giochi aggrovigliati e non ben decodificabili o qualcuno ci ha studiato sopra?! Manca, invece, un normale scivolo se escludiamo il mini scivolino adatto a bambini dai 6 mesi a un anno e mezzo.  Passiamo alla Villa Regina, da pochi anni riaperta per la gioia degli abitanti dei quartieri limitrofi: qua c'è uno scivolo decente ma solamente due altalene, per cui si crea una perenne fila di bambini in attesa del cambio! Ma costano davvero così tanto un paio di altalene?  A Villa Regina scarseggiano le panchine poste in posizione utile per permettere alle mamme di controllare i figli mentre giocano: vicine ai giochi ce ne sono solamente due! E che dire di Villa Mimbelli?! Anche qui bene le altalene (che sono quattro) ma manca lo scivolo, come a dire: o questo o quello, non potete avere tutto! Ma perchè non prendere esempio da luoghi più attrezzati di noi in questo frangente, come la piazza del comune di Vada, diventata vero paradiso sulla terra per i bambini, dotata di altalene, scivoli dalle forme più disparate, davvero carinissimi, e altri giochi?! Tanto di cappello al Comune di Rosignano!  Ma c'è un altro problema ancora più sentito dai bambini e dalle loro famiglie: la presenza dei cani e dei loro escrementi nei parchi pubblici! Fino a pochi mesi fa era ritenuto indice di civiltà per un Comune il poter vantare diversi parchi per cani sparsi per la città, in modo da tenere separati gli animali dai bambini, per questioni igieniche e di sicurezza. Adesso, inspiegabilmente, il Comune ha fatto marcia indietro aprendo i parchi anche ai cani. Ed ecco che, correndo beati nei prati, ci si imbatte spesso in qualche zotta fumante... Quasi tutti i cani sono senza guinzaglio e senza museruola e non c'è mai nessuno che passi a controllare che le leggi vengano rispettate! Perfino a Villa Regina, dove il parco per i cani è esattamente di fronte a quello pubblico, le persone portano i loro animali a pisciare e cacare alla villa! Incredibile! Ma non si stava meglio prima nei parchi puliti?! Per fortuna sono state raccolte 700 firme contro i cani nei parchi e si spera che il Comune ne prenda atto. Claudia Viacava una mamma livornese ANIMALISTI Mettetevelo bene in testa i cani possono circolare  Cari concittadini livornesi che avete firmato una richiesta contro i cani ed i proprietari dei cani che non volete possano circolare nel parchi della città.  Forse dovreste informarvi meglio dato che, almeno fin dal 1954 i cani possono circolare con guinzaglio o museruola nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico e con guinzaglio e museruola per entrare nei locali pubblici o nei mezzi pubblici (art. 83 DPR 320 del 1054). Successivamente, dopo alcuni vari interventi, la Gazzetta Ufficiale 68 del 23-3-2009 ha pubblicato un'ordinanza che precisa come i cani possano circolare nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico con guinzaglio di misura non superiore a 1 metro e 50 centimetri - salvo che nelle aree appositamente destinate ai cani ove possono essere liberi. Nessun sindaco può ignorare le norme che lo Stato si è dato e i cittadini che odiano i cani ed i proprietari di cani devono proporre un referendum popolare per abrogare le norme di legge vigenti e non infastidire il loro sindaco con richieste inaccettabili.  E' ovvio che chi circola con il proprio cane deve osservare le norme della buona educazione raccogliendone le deiezioni che anche i cani, come tutti gli umani, devono poter soddisfare, e provvedendo alla microchippatura del loro animale con l'obbligatoria iscrizione in anagrafe canina, ricordandosi di effettuare anche tutte le eventuali variazioni di indirizzo e di proprietà.  Al sindaco si deve solamente chiedere di applicare le norme vigenti e, quindi, di controllare se tutti i cani presenti sul suo territorio sono regolarmente iscritti in anagrafe canina, operazione non difficile con l'uso del lettore che obbligatoriamente ogni comune deve fornire alla propria Polizia Municipale. Elena Meniconi Associazione Animalista Livornese onlus

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web