Porto insabbiato: subito il dragaggio dello scolmatore
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Con la nuova darsena niente più trasporti eccezionali e problemi per il traffico 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Allarme: il porto si sta insabbiando. Regione ed enti locali corrono ai ripari modificando il progetto di intervento sullo scolmatore, che sarà dotato di una foce armata per impedirne l'interramento. In attesa dell'appalto, già in autunno verrà dragata la foce, in modo che i detriti vengano scaricati in mare e non nella Darsena Toscana. «Un passo avanti importante» dichiara l'assessore comunale Bruno Picchi. «L'intesa raggiunta porterà al superamento dei problemi strutturali del porto» concorda l'assessore provinciale Piero Nocchi. Entrambi reduci dall'incontro che si è svolto ieri mattina a Firenze a cui hanno partecipato l'assessore regionale alle infrastrutture Luca Ceccobao, il presidente dell'Autorità portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, il segretario dell'Autorità di bacino dell'Arno, Gaia Checcucci, oltre a rappresentanti delle Province di Pisa e Livorno, dei Comuni di Livorno e Collesalvetti, della Camera di Commercio di Pisa e dell'interporto di Guasticce. Si tratta, con circa 51,5 milioni di euro di fondi pubblici, di uno degli interventi più grandi, per dimensione economica ed effetti previsti, dell'intera legislatura per la Regione. Gli obiettivi sono: la costruzione della foce armata, l'escavo di una barra di sabbia alla foce dello scolmatore, il progetto di sicurezza idraulica che avrà effetti benefici sull'intero territorio. «Vogliamo rendere lo scolmatore più sicuro, ma anche più funzionale alle attività economiche del porto di Livorno - ha spiegato l'assessore regionale Ceccobao - questi interventi offriranno una soluzione definitiva al problema dell'insabbiamento del porto causato dai detriti dello scolmatore». Il progetto alla base del nuovo accordo prevede il miglioramento della funzionalità idraulica del canale scolmatore ed il suo sbocco a mare con una foce armata, in modo da evitare che i detriti trasportati si depositino nel suo attuale sbocco causando un progressivo interramento del porto di Livorno. Secondo il nuovo progetto, condiviso dagli enti locali, il canale Scolmatore dovrà avere una profondità di partenza alla foce di -3.5 metri, per arrivare alla quota di fondo di -2.5 metri all'Interporto Vespucci di Guasticce. Il presidente dell'Autorità portuale, Gallanti, farà anticipare i primi interventi, che saranno quelli di rimozione dei depositi di sabbia che attualmente ostruiscono la foce dello scolmatore.
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