Uffici postali nel caos, protestano i cittadini
In un caso, a Stagno, le persone in attesa hanno chiesto l'intervento dei carabinieri
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LIVORNO. Gli uffici postali della città sono andati in tilt e davanti agli sportelli si sono create file chilometriche di cittadini arrabbiati. Addirittura in un caso, alla sede di Stagno, le persone in attesa hanno chiamato i carabinieri, perché verificassero cosa stava accadendo. Poi la protetsa si è allargata all’ufficio di via Cairoli e a quello di piazza Dante, vicino alla stazione, dove nel primo pomeriggio c’erano oltre ottanta persone in fila.
Per i cittadini mandare una raccomandata, pagare un bollettino, ma soprattutto riscuotere la pensione è stata una vera odissea. Il motivo? Lo spiega Giuseppe Luongo, segretario del settore Cgil telecomunicazioni e dipendente di Poste italiane. «Ho verificato - dice - che è stato un blocco nazionale. Da oltre un anno Poste ha cambiato sistema operativo e questo nuovo dà problemi. Il fatto è che a risentirne per primi sono in dipendenti, che si sentono frustrati, come suppellettili inutili in un sistemna che non funziona».
Per i cittadini mandare una raccomandata, pagare un bollettino, ma soprattutto riscuotere la pensione è stata una vera odissea. Il motivo? Lo spiega Giuseppe Luongo, segretario del settore Cgil telecomunicazioni e dipendente di Poste italiane. «Ho verificato - dice - che è stato un blocco nazionale. Da oltre un anno Poste ha cambiato sistema operativo e questo nuovo dà problemi. Il fatto è che a risentirne per primi sono in dipendenti, che si sentono frustrati, come suppellettili inutili in un sistemna che non funziona».
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