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Livorno

Il giallo dei cetrioli sospetti

Il giallo dei cetrioli sospetti

Controlli dei Nas al mercato. I tedeschi: i killer non sono loro

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 LIVORNO. Controlli a raffica da parte dei Nas per i cetrioli killer. Per ora le vittime del batterio E. Coli sono 15 in Germania più una in Svezia. Ma sono in corso accertamenti dell'Ue per capire se ad uccidere sia proprio un batterio che attacca gli ortaggi o se dipenda da altro. Intanto, c'è un caso sospetto anche in Spagna.  I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni sanità di Livorno in questi giorni stanno setacciando i mercati generali per assicurarsi che non ci siano ortaggi contaminati. La disposizione ministeriale parla di sequestri preventivi in caso di prodotti sospetti. Nei giorni scorsi, i militari hanno fatto un sopralluogo al mercato ortofrutticolo in viale Nievo. Per il momento tutto è risultato in regola e i carabinieri non hanno registrato anomalie.  Gli esperti invitano i consumatori a evitare il panico, ma comunque a comprare prodotti italiani. La raccomandazione numero 1 è quella di lavare bene e sbucciare le verdure crude. «Occorre evitare il panico che si sta diffondendo, ad esempio, in Germania a proposito dell'epidemia del batterio E. Coli ed invitare ad orientarsi sui prodotti nazionali». È l'appello di Copagri sulla vicenda dei cetrioli contaminati. Le autorità sanitarie europee non sono ancora riuscite a determinare con esattezza la fonte della contaminazione del batterio E.Coli ma - secondo i risultati dei primi test eseguiti ad Amburgo - i patogeni individuati sui alcuni dei cetrioli incriminati non corrispondono a quelli rilevati nelle feci di alcuni pazienti (appartenenti al sierogruppo E. Coli Vtec O104).  Un giallo ancora tutto da chiarire.  L'epidemia non ha colpito l'Italia, ma secondo il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, «non si puo' escludere che la variante dell'Escherichia Coli, ora diffusa in Germania, possa arrivare» nel nostro Paese. ALTRO SERVIZIO A PAGINA 8

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