Il Tirreno

Livorno

Venti livornesi nei guai per il rave party a Montelupo

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Sono in maggioranza livornesi, una ventina circa, i 32 giovani tra i 20 e i 30 anni denunciati per aver partecipato al rave party organizzato all'alba di domenica in un bosco di Turbone, nella zona di Montelupo Fiorentino. I carabinieri, avvisati dagli abitanti della zona che udivano musica a un volume altissimo, hanno fatto scattare i controlli.  Tutti i partecipanti sono stati prima identificati e poi denunciati per invasione di terreni altrui e per disturbo della quiete pubblica. Tra i partecipanti c'era solo un minorenne, di 16 anni. Nove, inoltre, le giovani trovate alla festa no stop. E ancora, fra i denunciati dai carabinieri di Signa, sono risultati molti quelli che hanno precedenti per spaccio e occupazione di aree private, anche se nei controlli scattati all'alba di domenica non ci sono state denunce per droga, nè per guida in stato di ubriachezza. E' stato trovato un solo grammo di hashish.  Accertamenti, sempre da parte dei carabinieri, sono ora in corso per capire come sia stato convocato il rave. Alla festa sono arrivati giovani dalle province di Livorno, Lucca, Pisa, Trieste e da Ivrea.  Il rave era stato allestito in un bosco di proprietà della fattoria di Montecastello, tra il territorio di Montelupo e quello di Montespertoli. Una zona disabitata e non coltivata da tempo.  I ragazzi probabilmente avevano organizzato l'appuntamento in quel luogo e non ci sono arrivati per caso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana