Tra privato e pubblico, Cosimi intervistato dai ragazzini
Raffica di domande per il sindaco Alessandro Cosimi nel cortile delle scuole Bartolena, sede di via Bois. A intervistarlo i ragazzini che hanno partecipato al progetto “Interviste al bullismo”, che ha coinvolto anche il Ciaf
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LIVORNO. Raffica di domande per il sindaco Alessandro Cosimi nel cortile delle scuole Bartolena, sede di via Bois. A intervistarlo i ragazzini che hanno partecipato al progetto “Interviste al bullismo”, che ha coinvolto anche il Ciaf. Gli studenti si sono alternati nel ruolo di intervistatori e le domande hanno spaziato tra pubblico e privato, tra il politico e il confidenziale. Si è parlato del fenomeno bullismo, ma anche della città e dei servizi, del nuovo ospedale e delle barriere architettoniche che ancora rendono ancora più difficile la vita dei disabili.
Ma c’è stato anche spazio per domande più “intime”. È stato un adolescente felice?”, oppure “Immaginava di diventare sindaco” e ancora “Il suo lavoro è un impegno a migliorare la qualità della vita delle famiglie livornesi. Ma , con tanti impegni, non sottrae tempo alla sua di famiglia?”. Un botta e risposta durato quasi due ore, Cosimi appassionato e divertito e i ragazzini fieri di questo scambio di opinioni “alla pari”.
Ma c’è stato anche spazio per domande più “intime”. È stato un adolescente felice?”, oppure “Immaginava di diventare sindaco” e ancora “Il suo lavoro è un impegno a migliorare la qualità della vita delle famiglie livornesi. Ma , con tanti impegni, non sottrae tempo alla sua di famiglia?”. Un botta e risposta durato quasi due ore, Cosimi appassionato e divertito e i ragazzini fieri di questo scambio di opinioni “alla pari”.
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