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Addio a Leonardo, un piccolo angelo volato via a 8 anni
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La scuola Collodi, dove studiava il piccolo Leonardo 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Leonardo ha lottato fino all'ultimo, ma la sua caparbia energia si è dovuta arrendere al male che lo aveva colpito quattro anni fa e ieri mattina si è spento ad appena otto anni. Una morte, quella di Leonardo La Sala, che oltre a segnare una tragedia, lascia un senso di ingiustizia. Perché non è certo giusto andarsene a questa età, perché non è giusto essere strappati all'amore dei genitori, dei parenti, degli amici, perché non è giusto lottare con l'energia di un uomo e poi essere sconfitti in questo modo. Perché Leonardo, nella sua breve e pur intensa esistenza, ha affrontato fino all'ultimo la malattia con una dignità insospettabile per un bambino così piccolo. «Non si è mai lamentato - ha ricordato la zia Stefania - ha sempre affrontato le cure con un'energia incredibile, nonostante fosse solo un bambino». Leonardo si è spento ieri mattina al reparto di ematologia oncologica infantile dell'ospedale di Pisa, dove era ricoverato da un paio di settimane, da quando la sua salute era peggiorata. Accanto a lui, fino all'ultimo, la mamma Michela, 45 anni, operaia alla Londi, e il babbo Giancarlo, 49 anni, operaio alla ditta di ediliza Domus. Leonardo viveva insieme a loro e alla sorella Rachele di 16 anni nella casa di via delle Viole 1, nel quartiere di Salviano. Il calvario di Leonardo era inziato quattro anni fa, quando gli venne diagnosticata la malattia. A quel punto la decisione di tentare un intervento chirurgico, poi eseguito a Pisa dal professor Aldo Iannelli, primario della neurochirurgia pediatrica dell'ospedale pisano. Un intervento tecnicamente riuscito, che all'inizio sembrava aver avuto ragione del male, seguito da una lunga terapia all'Istituto Tumori di Milano. Leonardo in questo periodo ha voluto comunque vivere, con l'aiuto di tutta la famiglia una vita il più possibile normale: è andato a scuola, ha fatto sport, ha coltivato le sue amicizie, e soprattutto è stato amato dalla sua famiglia e a sua volta ha dato amore. Poi, l'anno scorso, la tremenda scoperta: il male si era riaffacciato. Leonardo ha ripreso la sua battaglia, senza un lamento, ma con l'ostinata volontà di farcela di nuovo. Ne è prova che è riuscito ad andare lo stesso a scuola, all'elementare Collodi di via di Salviano, dove frequentava la classe seconda, ma anche in piscina, dove ha frequentato due corsi di nuoto, cercando insomma di avere un'esistenza come quella di qualsiasi bambino. Poi il peggioramento, con Leonardo che ha insistito per andare a scuola in carrozzella, e infine, dopo che i genitori lo hanno assistito finchè è stato possibile in casa, l'ultimo ricovero a Pisa, dove qualche giorno fa i suoi compagni di classe gli avevano inviato ognuno un disegno con dedica per sostenerlo ed essergli vicini. Infine, ieri mattina, il male ha avuto partita vinta. La piccola salma è stata trasportata dal servizio funebre della Svs alla cappella del cimitero della Misericordia, dove è iniziato un mesto pellegrinaggio di parenti ed amici, uniti nel dolore della famiglia. I funerali di Leonardo sono in programma alle 17 di oggi alla cappella del cimitero della Misericordia, poi la salma sarà traslata al cimitero di Salviano.
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