Meteo
Porto, ospedale e viabilità in ritardo
Alessandro Guarducci
◗
Lattacco di Cannito alla giunta comunale sul piano strutturale Piano strutturale: le opposizioni chiedono scadenze certe per le varianti anticipatrici
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. L'assessore all'Urbanistica Paolo Bernardo ha illustrato il documento di sintesi degli obiettivi della revisione del piano strutturale. I consiglieri comunali di opposizione, e non solo loro (vedi Vladimiro Del Corona), hanno invece sollecitato l'amministrazione a fissare delle scadenze precise per dare risposta a problemi cruciali per la vita della città quali il porto, gli approdi turistici, la mobilità urbana, la riqualificazione del centro, l'abitare sociale, etc. E in tale direzione vanno gran parte degli emendamenti che sono stati presentati dai gruppi consiliari. Il motivo? L'ha spiegata chiaramente Gianfranco Lamberti: «Queste varianti anticipatrici, rischiano di diventare posticipatrici del piano strutturale...». Del resto, a mettere in campo l'argomento, era stato proprio l'assessore all'urbanistica Paola Bernardo nel suo mintervento introduttivo. «In sede di approvazione delle linee guida - afferma - avevamo già individuato alcune manovre urbanistiche che, per il loro carattere strategico, imponevano l'anticipazione dei tempi di approvazione rispetto al nuovo piano strutturale: le varianti urbanistiche relative al porto, al nuovo ospedale e all'abitare sociale. Al tempo stesso, confermo la decisione di non anticipare manovre urbanistiche che, per la loro complessità ed articolazione, potrebbero incidere sostanzialmente sull'assetto urbanistico in contraddizione con l'elaborazione di studi tematici da approntare in sede di revisione generale del piano. È però opportuno non precludere, nelle more di approvazione del piano stesso, quelle azioni ritenute urgenti e connesse alla realizzazione di opere pubbliche, piani di iniziativa pubblica o di interesse pubblico connessi in particolare ad alleviare e dare risposta alla crisi economica». Tiziana Bartimmo (Rifondazione-Pdci), dopo aver presentato quattro emendamenti, si è detta «preoccupatissima per la dilatazione dei tempi per il Prg del porto», aggiungendo poi di non credere «che il Pd non abbia avuto interlocuzioni col presidente dell'Autorità portuale in merito alla piattaforma Europa». Bruno Tamburini, capogruppo del Pdl, ha chiesto un cronoprogramma delle varianti anticipatrici, dando ormai per scontato «che il piano strutturale in questo mandato non si approverà». Quindi negli emendamenti ha proposto di portare in consiglio, entro il 30 giugno 2011, la variante del porto e quella dell'abitare sociale; entro dicembre 2011 quella sul nuovo ospedale e sugli approdi turistici; entro settembre 2011 gli interventi sul traffico. Sulla stessa linea Gianfranco Lamberti (Confronto), che ha indicato la prossima conferenza dei capigruppo come la sede idonea 8per calendarizzare le scadenze delle varianti anticipatrici». Ha quindi aggiunto che «nel frattempo devono essere individuati alcuni interventi di revisione del traffico e dei parcheggi, che si rendono necessari anche in considerazione della necessità di definire tempestivamente la vocazione e l'impatto delle nuove strutture in corso di realizzazione». Ogni riferimento al parcheggio Odeon non è casuale... Ed ecco Marcella Amadio (capogruppo del Pdl), che dopo aver definito «troppo generici gli obiettivi della giunta», ha suggerito di modificare la destinazione dello Scoglio della Regina. «Coerentemente con i concetti della città ritrovata e della valorizzazione della costa - afferma - ed essendo lo Scoglio della Regina zona a vocazione turistica, chiedo in quel sito la realizzazione di un centro benessere invece del polo della robotica». Vladimiro Del Corona (Pd) ha domandato, tra l'altro, «a che punto è il percorso del nuovo ospedale» per poi avanzare un emendamento sulla «delocalizzazione del Rivellino» per riqualificare la Venezia. Durissimo il giudizio di Marco Cannito (Città Diversa) verso la giunta: «Avevamo chiesto un bilancio del Prg precedente che però non avete fatto. Forse avete perso la bussola, visto che non si sa neppure chi sia l'assessore all'urbanistica. Ma sono troppe le operazioni annunciate che poi non avete portato a termine: come si fa a fidarsi di voi?» Massimo Gulì (Pd), ha provato a rintuzzare gli attacchi provenienti da destra e da sinistra ricordando «che il ritardo nel Prg del porto va imputato al cambiamento al vertice dell'Autorità portuale e a chi ha fatto il possibile perchè ciò si verificasse, senza guardare agli interessi di Livorno». Sprezzante, invece, la dichiarazione di Andrea Romano (Idv) di fronte alle critiche: «Non abbiamo bisogno del contributo delle opposizioni per approvare il piano strutturale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
