Il presidio
LA POLEMICA DEGLI AMICI
«Venti minuti per i soccorsi sono troppi»
Fabrizio Pucci
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LIVORNO. Critiche sulla velocità dei soccorsi da parte degli amici di Michele D'Oriano, quelli che con lui sono iscritti al club Porto e Rondina. Una testimonianza venata di polemica è quella di Andrea Liut: «I giocatori del Livorno che hanno visto tutto dal campo si sono immediatamente resi conto della gravità della situazione e hanno richiamato l'attenzione degli addetti alla sicurezza, ma Michele è stato soccorso solo venti minuti dopo l'incidente. Vicino al nostro settore c'era un'ambulanza, ma era inutilizzabile. A centrocampo ce n'era un'altra, ma non aveva il medico a bordo. Così sono trascorsi minuti preziosi mentre Michele continuava a perdere molto sangue. Il dottore è arrivato dalla parte opposta dello stadio». I compagni di viaggio di D'Oriano sono sconvolti. L'ex calciatore amaranto Corrado Nastasio fotografa bene la situazione: «E' stato tutto terribile. Non dimenticherà tanto facilmente questo pomeriggio». Emiliano Fanelli ha assistito alla scena: «Ero a pochi metri. Ho visto Michele sporgersi dalla balustra. Voleva prendere la maglia di Iori che era rimasta impigliata nelle punte di ferro della recinzione. Si è allungato, ma ha perso l'appoggio. E' scivolato giù rimanendo infilzato. L'ho letteralmente sfilato con tutta la forza, ma ha iniziato a perdere tanto sangue. È assurdo che per 13mila tifosi ci sia una sola ambulanza operativa». Fanelli ha seguito Michele al pronto soccorso del policlinico di Padova. Con lui c'era anche la fidanzata di Michele, Veronica. «Per fortuna - dice Fanelli - abbiamo trovato una signora livornese residente a Padova che ci ha aiutato molto». Ai tifosi del Livorno non è piaciuto neanche il comportamento degli steward allo stadio: «La ragazza di Michele era sconvolta - termina Liut - e alcuni di noi si sono offerti di accompagnarla all'ospedale, ma nessuno degli addetti voleva farci uscire. Eppure la gravità della situazione era sotto gli occhi di tutti». Intanto Iori e Diamnti, i due giocatori del Livorno che per primi si sono resi conto di quanto successo, ieri sera hanno più volte telefonato ai tifosi del club Porto per avere informazioni sulle condizioni di Michele D'Oriano.
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