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Lettera di sosta irregolare, prosciolte
Madre e figlia erano imputate per il contrassegno a nome di un altro
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LIVORNO. Sulla loro auto, una Fiat 500, i vigili scoprirono un contrassegno per parcheggiare in un'area a sosta limitata, quella contrassegnata con la lettera "K", che però risultò irregolare: la targa era giusta, ma il numnero di protocollo rimandava ad un'altro permesso relativo ad un'altra auto e ad un'altra persona, e così madre e figlia sono state accusate di aver falsificato il contrassegno. Ma ieri mattina il tribunale è stato di diverso avviso ed ha assolto le due donne, Giovanna Giglioli, 82 anni, e Paola Niebe, 43. I fatti per cui si procedeva davanti al giudice Roberta Vicari erano avvenuti nel 2008, quando i vigili notarono un'auto in sosta in via delle Siepi con il tagliando dell'assicurazione scaduto. La signora Paola Niebe, figlia della proprietaria del veicolo, che in quel momento aveva in uso l'auto, portò il nuovo tagliando, ma nel frattempo i vigili controllarono anche la lettera "K" esposta sul cruscotto e venne fuori il problema. Nel corso delle indagini emerse così che il contrassegno era intestato ad un'altra auto di un'altra persona, ma che era stato fatto non facendo un vero e proprio falso, come hanno fatto alcuni automobilisti, ma utilizzando un cartoncino ufficiale del Comune, con tanto di ologramma, e scritto con una macchina da scrivere di un modello ancora utilizzato in municipio. La signora Giglioli riferì poi di essere andata, nel 2006, in municipio per chiedere un permesso in deroga per andare a prendere a scuola la nipotina, permesso che poi le arrivò proprio nella forma del cartoncino incriminato che la signora espose con la massima tranquillità in auto. Alla fine del processo il pm Isabella Saba ha ritenuto di chiedere l'assoluzione delle due imputate, istanza cui si è aggiunto l'avvocato difensore Luciano Picchhi che ha sottolineato come le sue assistite non avessero certamente falsificato il contrassegno. Alla fine della discussione il giudice Vicari ha emesso una sentenza di assoluzione.
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