Il Tirreno

Livorno

Comune e Provincia fanno il pasticcio: sbarrata la strada per il parco

Juna Goti
A sinistra l’indicazione del Parco dei monti livornesi. Accanto il cancello privato che impedisce l’ingresso alla strada
◗
A sinistra l’indicazione del Parco dei monti livornesi. Accanto il cancello privato che impedisce l’ingresso alla strada

3 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. In alto c'è il cartello che indica di proseguire verso il Parco naturale dei monti livornesi. Sotto, a distanza di pochi centimetri, la cancellata: «Divieto d'accesso, proprietà privata». Raggiungere a cavallo, in bici o a piedi il parco (pubblico) da questo angolo di Livorno è impossibile. Sempre che non si decida di varcare lo stretto cancello laterale apribile senza chiavi. C'è attaccato un invitante cartello con la foto di un pitbull: «Io sono qui di guardia, entrate a vostro rischio».  Lo sbarramento che non ti aspetti è in via di Monterotondo, all'incrocio con via della Giorgia. Per trovarlo basta seguire i confini della Asl e le indicazioni, con tanto di stemma, per il parco.  Qui una sbarra per impedire il passaggio delle auto (vietate nel paradiso verde) c'è sempre stata. Ma il cancello? È spuntato qualche mese fa: per la Provincia a dare l'ok è stato il Comune, per il Comune a intimare ai privati di rimuovere la struttura dovrebbe essere - manco a dirlo - la Provincia. Ed ecco il paradosso: proprio la Provincia, come riferito dagli uffici di Palazzo Granducale, è frontista della strada e in quanto gestore del parco (di proprietà regionale) ha anche le chiavi del cancello.  Andiamo per ordine. Secondo quanto riferito dai tecnici del Comune, il 21 dicembre, in Municipio, è arrivata una comunicazione di lavori straordinari da parte di un gruppo di frontisti: dalla sbarra si è passati al cancello. Secondo gli abitanti per la seconda volta, visto il cancello sarebbe già stato fatto rimuovere in autunno dall'Ufficio edilzia privata. Qui la vicenda si fa nebulosa. In Comune dicono di non aver mai autorizzato una nuova installazione, ma confermano che la strada (dal cancello in poi) è privata. Ma non porta al Parco dei monti? Non c'è uso pubblico?  A certificarlo, secondo il Comune, avrebbe dovuto essere il gestore del polmone verde, ovvero la Provincia, che però non si è mai pronunciata. Così, tra una competenza e l'altra, salta fuori il pasticcio.  Da mesi gli appassionati di camminate nei boschi fanno il viottolo in municipio, chiedendo di togliere il cancello e ripristinare il passo. Come Andrea Giovannelli, che ha inviato una segnalazione a www.iltirreno.it.  Ad occuparsi dell'ingarbugliata vicenda è stato il vicesindaco con delega all'ambiente, Cristiano Toncelli, che accertata la natura extra comunale della strada ha sollecitato l'intervento della Provincia. Ma siccome qualche volta la mano destra non sa cosa fa la sinistra, quando (poche settimane fa) si è riunita la Commissione per il parco, la Provincia ha frenato il suo intervento convinta che a rilasciare l'autorizzazione sia stato proprio il Comune.  Risultato: ieri Toncelli si è sentito con l'assessore di palazzo Granducale, Simena Bisti. «Nei prossimi giorni - fa sapere - ci incontreremo. Concordiamo sul fatto che il passaggio in quel tratto debba essere garantito almeno a pedoni, ciclisti e appassionati di cavalli. La strada non è comunale e dovrà essere la Provincia a intimare la rimozione del cancello». Come andrà a finire?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web