Il Tirreno

Livorno

Scoppia la rissa per il prosciutto

Lara Loreti

Alla Conad la cliente voleva fette più sottili: cinque all'ospedale

3 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. «Presto venite s'ammazzano!». Pugni, calci, gente ferita che perde sangue, lividi, grida. Chi si sente male, chi sviene, chi piange sconvolto. E il bollettino parla di cinque feriti (di cui due seriamente) e altrettante denunce della polizia. Tutto per un etto di prosciutto tagliato troppo alto, nonostante la richiesta della cliente.  La rissa del prosciutto va in scena alle 13.30 alla Conad di via Fagioli, vicino via Maggi. Secondo la ricostruzione della polizia e di alcuni testimoni, tutto inizia quando una donna che sta facendo la spesa si avvicina al banco salumi e chiede un etto di prosciutto tagliato sottile. Solo che il salumiere, un giovane sui 25 anni, lo affetta un po' troppo alto, a giudizio della donna, che glielo fa notare. «Io l'avevo chiesto sottile!».

Lui a quel punto, irritato dalla rimostranza della cliente, reagisce male e fa il gesto di lanciare l'affettato contro la donna. Questo secondo una testimone. A quel punto, interviene la figlia della cliente: «Fai a modo, come ti permetti!».  Scatta la discussione e gli animi cominciano a scaldarsi. Interviene anche il figlio della donna. E tra lui e il salumiere scoppia la scintilla. Il dipendente della Conad esce fuori dal bancone e cominciano a volare parole grosse. I due, infatti, prima si insultano e poi passano alle botte.  L'ira ormai ha preso il sopravvento e la situazione diventa incontrollabile.

Via Fagioli si trasforma in un ring: i cinque-sei contendenti infatti escono dal supermercato e per strada avviene la parte più violenta della rissa. In tanti escono anche dalla Conad per vedere cosa accade: alcuni per curiosare, altri per cercare di mettere pace. Ma l'impresa è ardua. Anche perché, come nella migliore tradizione labronica, la cosa non finisce là, anzi, intervengono anche altri membri delle rispettive famiglie. Da una parte arriva il marito della cliente, dall'altra il padre del salumiere.  È quest'ultimo ad avere la peggio. L'uomo, 53 anni, prende un colpo secco sulla spalla, che si lussa. Un dolore così forte che lui sviene. Non se la caverà prima di 24 giorni.

Sul posto arrivano tre ambulanze della Misericordia di via Verdi, con la dottoressa del 118. La situazione è delicata: il 53enne è molto dolorante, il salumiere perde sangue dal volto, la famiglia è alterata e ferita a sua volta. Mentre le commesse della Conad sono sconvolte. Per placare le acque è necessario l'intervento di due volanti della polizia.  Lunga prognosi (oltre venti giorni) anche per il salumiere, che ha ferite al volto. Decisamente meglio invece per la famiglia: in ospedale finiscono madre, padre e figlia, ma se la cavano tutti con pochi giorni di prognosi per lievi ferite.  I cinque, tutti livornesi, rimediano una denuncia per rissa, contestata dalle volanti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera