Sono 400mila i toscani chiamati alle urne Segui il voto sul sito
33 i Comuni da rinnovare, in ballo anche la Provincia di Lucca. In caso di ballottaggio si tornerà a votare il 29 maggio. Tutti i Comuni dove si vota
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Sono 400 mila i toscani chiamati alle urne per il voto delle amministrative: 33 i Comuni da rinnovare, in ballo anche la Provincia di Lucca, con 344 mila cittadini aventi diritto al voto. In caso di ballottaggio si tornerà a votare il 29 maggio. Con questa tornata elettorale, così come previsto da un apposito decreto del 2010, il numero dei consiglieri comunali in Toscana scenderà da 618 a 481 con un 'taglio' di 137 unità, mentre il numero massimo di assessori comunali passerà da 212 a 151. Le sfide principali riguardano i Comuni capoluogo di provincia, Arezzo, Siena, Grosseto e naturalmente la Provincia di Lucca. Nel complesso i candidati a primo cittadino sono 119.
Il 'record' di aspiranti alla carica di sindaco spetta ad Arezzo: in corsa in nove, soprattutto il centrodestra appare fortemente diviso. Il centrosinistra ha schierato il sindaco uscente Giuseppe Fanfani, a destra Pdl, Lega Nord e Destra di Storace sostengono Grazia Sestini, mentre sono presenti varie liste civiche con candidati anche ex amministratori aretini tra cui una guidata dall'ex sindaco Pdl Luigi Lucherini. Il Nuovo Polo (Udc, Fli e Api) sostiene invece Luigi Scatizzi. A Grosseto la corsa è a sei ma la partita dovrebbe concentrarsi tra il sindaco uscente, sostenuto da Pd, Idv e Udc, Emilio Bonifazi, e il candidato del centrodestra Mario Lolini. Sel, Fds, e Verdi hanno invece candidato Cristina Citerni, in contrasto con la scelta del Pd di correre con l'Udc. Altro fronte è Siena dove i concorrenti a sindaco sono cinque. Il centrosinistra ha schierato Franco Ceccuzzi (sostenuto da Pd, Idv, Fds, Sel, Riformisti e Siena Futura), mentre il candidato del centrodestra è l'ex pilota di Formula Uno Alessandro Nannini, che si presenta con una lista civica appoggiata da Pdl e Lega Nord. In corsa anche Gabriele Corradi, padre del calciatore Bernardo, sostenuto da Fli, Api, Udc, e dalle Liste civiche senesi dell'ex sindaco di centrosinistra Pierluigi Piccini e dalla lista civica «Per Corradi Sindaco» in cui è candidato come consigliere Claudio Martelli. Per la presidenza di Palazzo Ducale, sede della Provincia di Lucca, sono quattro i candidati, e la sfida dovrebbe essere tra Gabriele Brunini appoggiato da Pdl, Udc, Lega Nord, La Destra e dalla lista civica 'Fai la Provincia con Brunini', e il candidato del centrosinistra e presidente uscente Stefano Baccelli. In questo quadro il Pd spera di vincere tutte le partite, e forse addirittura al primo turno.
Il segretario del Pd toscano Andrea Manciulli ha sottolineato che «queste elezioni le possiamo vincere in Toscana e se lo faremo al primo turno dimostreranno ancora di più la rilevanza e il carattere nazionale e politico di questo voto». Silvio Berlusconi, in una telefonata all'ex pilota di Formula Uno Nannini, ha invece assicurato che «se ci sarà ballottaggio garantisco la mia presenza» a Siena. Il coordinatore toscano del Pdl Massimo Parisi si è detto convinto che «per queste elezioni il Pdl ha la coscienza a posto», «in Toscana cambiare si può».
Nel centrodestra ha fatto molto discutere l'esclusione dalla corsa elettorale, a causa di un errore nella presentazione dei documenti, della lista di centrodestra a Castiglion della Pescaia (Grosseto), che vedeva come capolista il sindaco uscente, parlamentare e portavoce del Pdl toscano Monica Faenzi. A nulla sono serviti i ricorsi presentati dalla Faenzi che ha invitato i propri elettori a non recarsi alle urne e ha presentato alcuni esposti per tentare di invalidare il risultato delle elezioni in cui corrono solo esponenti di centrosinistra.
Il 'record' di aspiranti alla carica di sindaco spetta ad Arezzo: in corsa in nove, soprattutto il centrodestra appare fortemente diviso. Il centrosinistra ha schierato il sindaco uscente Giuseppe Fanfani, a destra Pdl, Lega Nord e Destra di Storace sostengono Grazia Sestini, mentre sono presenti varie liste civiche con candidati anche ex amministratori aretini tra cui una guidata dall'ex sindaco Pdl Luigi Lucherini. Il Nuovo Polo (Udc, Fli e Api) sostiene invece Luigi Scatizzi. A Grosseto la corsa è a sei ma la partita dovrebbe concentrarsi tra il sindaco uscente, sostenuto da Pd, Idv e Udc, Emilio Bonifazi, e il candidato del centrodestra Mario Lolini. Sel, Fds, e Verdi hanno invece candidato Cristina Citerni, in contrasto con la scelta del Pd di correre con l'Udc. Altro fronte è Siena dove i concorrenti a sindaco sono cinque. Il centrosinistra ha schierato Franco Ceccuzzi (sostenuto da Pd, Idv, Fds, Sel, Riformisti e Siena Futura), mentre il candidato del centrodestra è l'ex pilota di Formula Uno Alessandro Nannini, che si presenta con una lista civica appoggiata da Pdl e Lega Nord. In corsa anche Gabriele Corradi, padre del calciatore Bernardo, sostenuto da Fli, Api, Udc, e dalle Liste civiche senesi dell'ex sindaco di centrosinistra Pierluigi Piccini e dalla lista civica «Per Corradi Sindaco» in cui è candidato come consigliere Claudio Martelli. Per la presidenza di Palazzo Ducale, sede della Provincia di Lucca, sono quattro i candidati, e la sfida dovrebbe essere tra Gabriele Brunini appoggiato da Pdl, Udc, Lega Nord, La Destra e dalla lista civica 'Fai la Provincia con Brunini', e il candidato del centrosinistra e presidente uscente Stefano Baccelli. In questo quadro il Pd spera di vincere tutte le partite, e forse addirittura al primo turno.
Il segretario del Pd toscano Andrea Manciulli ha sottolineato che «queste elezioni le possiamo vincere in Toscana e se lo faremo al primo turno dimostreranno ancora di più la rilevanza e il carattere nazionale e politico di questo voto». Silvio Berlusconi, in una telefonata all'ex pilota di Formula Uno Nannini, ha invece assicurato che «se ci sarà ballottaggio garantisco la mia presenza» a Siena. Il coordinatore toscano del Pdl Massimo Parisi si è detto convinto che «per queste elezioni il Pdl ha la coscienza a posto», «in Toscana cambiare si può».
Nel centrodestra ha fatto molto discutere l'esclusione dalla corsa elettorale, a causa di un errore nella presentazione dei documenti, della lista di centrodestra a Castiglion della Pescaia (Grosseto), che vedeva come capolista il sindaco uscente, parlamentare e portavoce del Pdl toscano Monica Faenzi. A nulla sono serviti i ricorsi presentati dalla Faenzi che ha invitato i propri elettori a non recarsi alle urne e ha presentato alcuni esposti per tentare di invalidare il risultato delle elezioni in cui corrono solo esponenti di centrosinistra.
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