Italia
«Zim potrebbe andarsene»
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Angelo Roma (sulla sinistra) con il presidente dellAuthority Gallanti Roma: ma il problema è il porto, non Tdt
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LIVORNO. Il rischio che Zim lasci definitivamente Livorno c'è. Lo ammette Angelo Roma, che per tanti anni è stato l'uomo che ha rappresentato l'armatore israeliano a Livorno. «Zim ha sempre lavorato con un solo porto, Livorno, e il fatto che abbia scelto di spostare alcuni traffici su Genova non è tranquillizzante. C'è da aver paura - dice Roma - perchè se Zim razionalizzerà i servizi, a luglio sceglierà un porto di riferimento: questa è soltanto una mia impressione e non rappresenta assolutamente la volontà dell'armatore. Purtroppo in questo momento Livorno sembrerebbe svantaggiata rispetto a Genova». L'amministratore delegato di Toremar è stato per tanti anni il captain port di Zim a Livorno. E sarà forse una coincidenza, ma finchè è stato lui a mediare il rapporto tra la compagnia israeliana e Tdt, non ci sono stati problemi. «L'amministratore delegato di Tdt, Giannini, ha pienamente ragione - dice Roma - Se Zim sposta i traffici su Genova non è colpa del terminal. Portare a Livorno i carichi costa di più ma è sempre stato così. Io penso che Zim ritenga non conveniente avere due porti in Italia, memore che Livorno è sempre stato l'unico porto della compagnia per 35 anni. Il problema non è Tdt ma il porto di Livorno e i suo handicap che devono essere risolti. Sono d'accordo quando Giannini dice che il mercato si muove indipendentemente da quello che fa il terminalista. E anche sul fatto che Livorno e Genova devono fare sinergia e presentarsi sui mercati come un porto unico. Un porto lungo cento chilometri, come ce ne sono in Cina». (c.m.)
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