Il Tirreno

Livorno

Il videoclip di Giada Garrison

Ciak in ospedale e al mare tra sogni e addio alla vita

Ciak in ospedale e al mare tra sogni e addio alla vita

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Ciak si gira, in ospedale. Nei prossimi giorni, nei corridoi e nelle sale in fase di restauro del secondo padiglione di viale Alfieri, la regista Giada Garrison inizierà a girare un videoclip speciale. È il sottofondo di immagini di una canzone scritta da Garrison (su arrangiamento di di Roberto Sbolci, con un quartetto d'archi) che parla del percorso di fine vita: non in modo drammatico, ma con una lettura onirica, simbolica.  Garrison è infatti molto legata, da anni, all'Hospice di cure palliative dell'ospedale di Livorno, dove si occupa anche di musicoterapia. 

Nel videoclip ci saranno sedici comparse più la protagonista - una giovane donna - e la sua terapeuta, interpretata proprio da Garrison.  Le prime scene sul mare, per la parte onirica, con un letto e un comodino. Poi le scene interne all'ospedale.  L'aiuto regista è Ilario Pacinotti (Arena Toppeghen productions), che collabora con la Motorino Amaranto e ha montato le scene del film "La prima cosa bella", girato in città. Direttore della fotografia Riccardo Cicco, macchinista Gerardo Porciani. Scenografie a cura di Antonella Lodde e Licia Tonfoni. Parrucchiere Sergio Matarese (quello che ha sfiorato l'ingresso nella casa del GF); make up Marco Betti. Protagonista la danzatrice Simonetta Ottone. Parteciperà anche Sirio Malfatti, medico di cure palliative. Tutto il backstage verrà ripreso da Roberto Malfatti.

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