Il Tirreno

Livorno

Addio a Mirko il barbone ceco di piazza san Marco

Lara Loreti
<b>VITTIMA.</b> Il barbone Mirko col suo adorato cane Johnny
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VITTIMA. Il barbone Mirko col suo adorato cane Johnny

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 LIVORNO. Nel quartiere San Marco tutti lo conoscevano come Mirko, il barbone con la passione della chitarra. E tutti amavano lui e il suo adorato cane Johnny. I due avevano condiviso tante vicissitudini, un po' come nella favola di Lilli e il vagabondo...  Mirko, originario della Repubblica Ceca, da anni viveva in città, nella zona di piazza Sa Marco. È scomparso ieri mattina, ucciso da una leucemia fulminante. Una decina di giorni fa si era sentito male ed era stato accompagnato in pronto soccorso da un'ambulanza. Una volta in pronto soccorso, aveva aspettato un po' in astanteria. Ma poi era andato via. I residenti del quartiere l'avevano rivisto in giro e si erano preoccupati per la sua salute. E infatti, purtroppo l'indomani, Mirko si è sentito di nuovo male. E questa volta è stato ricoverato: le sue condizioni sono apparse subito serie. Dopo giorni di agonia, il clochard è deceduto in Medicina.  I residenti di San Marco si erano recati più volte in ospedale per far visita a una persona a cui nel tempo si erano molto affezionati. E ora che il clochard non ce l'ha fatta, i suoi amici del quartiere lo ricordano con commozione.  Tanto il senza tetto si era fatto voler bene che qualche settimana fa, per il suo compleanno, un gruppo di cittadini gli aveva regalato una chitarra. Ma il vero punto forte di Mirko era il suo cagnolino Johnny, un american staffordshire terrier, da cui il ceco era inseparabile. I due insieme hanno vissuto tante avventure, e si volevano un gran bene. Sembra ancora di vederlo, Mirko, davanti all'Arcaplanet in via dell'Antomonio, con Johnny, seduto all'ingresso. «La gente li adorava - racconta Rossella, una delle residenti più affezionate a Mirko - E in tanti gli regalavano scatolette per il cane, antiparassitari e tutto quanto potesse essergli utile».  Mirko, molto riservato, ma non ha avuto una vita facile. In città stava bene, ma gli mancava la sua terra e la sua famiglia, in Repubblica Ceca. Era separato e dopo vari problemi si era trasferito in Italia. Nel suo Paese aveva a lungo lavorato nelle miniere.

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