Il presidio
Il bambino di 11 anni ha devoluto il premio al reparto ospedaliero dove è stato curato
Un leone contro la malattia
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Il momento della premiazione Filippo è al centro, a sinistra linsegnante Graziana DAgruma Filippo, ricoverato in Pediatria, vince il concorso "Il colore dei pensieri"
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LIVORNO. Filippo ha 11 anni e nei mesi scorsi è stato ricoverato in Pediatria. In quel periodo, quando frequentava la sezione ospedaliera delle Collodi, ha fatto un disegno che nei giorni scorsi è stato premiato a Firenze nel salone dei Cinquecento nel Palazzo della Signoria nel corso della cerimonia che si è svolta per nominare i vincitori del concorso "Il colore dei pensieri". Il premio è stato organizzato dall'Istituto Comprensivo "Masaccio" di Firenze in collaborazione con la Scuola Polo Regionale Liceo "Pascoli" di Firenze, con il patrocinio della Fondazione Meyer e del Comune di Firenze. Filippo, oltre che artista, si è dimostrato un vero cuore d'oro decidendo di devolvere al reparto il premio in denaro. «Il riconoscimento ottenuto da Filippo - spiega Graziana D'Agruma, maestra della sezione ospedaliera della scuola primaria del circolo didattico Collodi - ci riempie d'orgoglio. Il concorso aveva tema libero e il disegno di Filippo, raffigurante un leone, è stato interpretato come la voglia di guarire e combattere contro la malattia. Filippo ha alle spalle il periodo brutto della malattia, ma credo che le attività svolte all'interno della sezione possano averlo aiutato a superare i momenti di difficoltà. Insegnare dentro a un ospedale è un lavoro difficile sia perché i ragazzi hanno altri pensieri per la testa sia perché gli stessi insegnanti hanno la speranza che i bambini possano guarire e quindi lasciare la scuola il prima possibile. Nel frattempo, però, è fondamentale farli rimanere in contatto con la realtà». La decisione di lasciare il premio alla scuola, oltre a dimostrare la generosità del bambino e della famiglia, è un segno tangibile dell'apprezzamento espresso per le attività svolte. «In reparto - dice Edoardo Micheletti, direttore del dipartimento materno-infantile dell'Asl 6 - passano molti ragazzi che, in età scolare, debbano affrontare una degenza più o meno prolungata. Per superare questi momenti, al di là del lato strettamente sanitario, è fondamentale che i bambini possano continuare a fare una vita quanto più normale possibile anche per permettere loro di reinserirsi rapidamente una volta terminata la malattia. L'esperienza di Filippo premia gli sforzi e il lavoro, mai abbastanza riconosciuti, della nostra sezione ospedaliera. Alla maestra oltre che al nostro piccolo ex paziente e alla sua famiglia vanno i complimenti e i ringraziamenti da parte di tutto il reparto».
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