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Canale dei Navicelli navigabile Scolmatore: sbocco a mare

Canale dei Navicelli navigabile Scolmatore: sbocco a mare

Lo Scolmatore dovrà essere reso navigabile per circa 10 chilometri, nel tratto dall'innesto del canale dei Navicelli all'altezza del porto di Livorno fino all'interporto

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PISA.  Cambiano le priorità per la navigabilità dello Scolamtore d'Arno e assumono un ruolo di primo piano la foce armata e lo sbocco a mare diretto del canale dei Navicelli. Lo afferma  la Provincia di Pisa, incaricata dalla Regione Toscana di redigere il nuovo progetto. Lo sbocco a mare diretto per i Navicelli (e non attraverso il porto di Livorno come avviene attualmente) rappresenta forse il tassello principale del 'circuito delle vie d'acqua che dovrà unire porto di Marina di Pisa, Incile, Darsena, Navicelli e appunto Scolmatore, consentendo proprio al settore della nautica, oltre che al comparto turistico, interessanti prospettive di sviluppo.

L'obiettivo della navigabilità sarà quindi raggiunto nella parte finale dello Scolmatore, aumentando la profondità dei fondali. Foce armata e opere idrauliche costeranno 65 milioni di euro, che dovranno essere messi a disposizione dalla Regione e dagli altri enti interessati, con uno stanziamento già sostenibile di 55 milioni. «La foce armata dello Scolmatore e lo sbocco a mare diretto dei Navicelli - spiega il presidente, Andrea Pieroni - che nella prima ipotesi di accordo erano previste solo nel secondo lotto e con finanziamenti da reperire, sono ora opere individuate tra le priorità e con una larga parte di risorse già individuata».

Secondo l'Accordo di programma del 2009 lo Scolmatore doveva essere reso navigabile per circa 10 chilometri, nel tratto dall'innesto del canale dei Navicelli all'altezza del porto di Livorno fino all'interporto. «La nuova programmazione - aggiunge l'assessore provinciale alla Difesa del suolo, Valter Picchi - sposta l'asse sul versante degli interessi pisani. Infatti, nel confermare l'obiettivo principale di una maggiore sicurezza idraulica, avere inserito come priorità la foce armata e lo sbocco a mare diretto dei Navicelli, sostituendo di fatto nella programmazione il proposito della navigabilità legato alle infrastrutture livornesi, mette in primo piano le prospettive della nautica, che hanno sempre individuato queste opere come essenziali per un'ulteriore salto di qualità».

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