Il Tirreno

Livorno

Lui colpisce, lei fa l'identikit

Lara Loreti
Lui colpisce, lei fa l'identikit

Maniaco all'attacco in bicicletta, la vittima disegna il viso

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 LIVORNO. Sconvolta, ma lucida a tal punto da disegnare il volto dell'uomo che poco prima l'ha aggredita. Il maniaco colpisce ancora e la vittima ne disegna l'identikit e lo dà al Tirreno. Lui in bici ha in mano una bottiglia con un liquido giallo. Ma poi fugge.  Alto circa un metro e ottanta, sui 40-43 anni, barbetta e capelli e leggermente lunghi, rossicci. Viso magro e scavato, sul capo un cappellino. È questo l'identikit del maniaco che giovedì pomeriggio è tornato a colpire, stavolta in via Marradi. La vittima, una donna di 55 anni (che è molto spaventata e preferisce rimanere anonima), è riuscita a memorizzare il suo volto. E una volta tornata a casa lo ha disegnato. «L'ho visto più volte, quel viso me lo ricordo», dice la donna ancora intimorita.  Il fatto è successo alle 18.10. Lei si trova in via Marradi, alla fermata dell'autobus di fronte a Blockbuster, insieme ad altre quattro persone, tutte donne e un uomo. A un tratto sfreccia un uomo su una bicicletta, proveniente dal centro. Questi ha nella mano sinistra una bottiglietta di coca cola riempita per metà con del liquido giallo, che sembra urina. «Era vestito di scuro e aveva il cappellino in testa - racconta la donna ancora tremante - È passato davanti a me e a una giovane che aspettava il bus. Ci puntava con insistenza. Poi ha cominciato a gridare. Diceva frasi sconnesse, ma ricordo che ha detto più volte, urlando: "Lei fa finta, lei fa finta". Non so cosa significasse. E intanto stringeva in mano quella bottiglietta».  La 55enne è terrorizzata, e lo sono anche le altre tre donne, che cominciano a gridare spaventate. Lui a quel punto rallenta, ma vede l'uomo. «Ho avuto l'impressione che volesse lanciarci contro la bottiglia, ma poi ha visto che accanto a noi c'era quel signore - prosegue il racconto della vittima - Allora, continuando a gridare cose incomprensibili, ha fatto inversione con la bici e se n'è andato via verso il centro facendo zig zag». Poi arriva il bus e tutti salgono.  Ma non è tutto: dieci giorni fa c'era stato un precedente, in via Gramsci, di fronte alla Conad. «Sono certa che fosse la stessa persona - racconta la cinquantacinquenne - Stavo camminando sul marciapiede verso piazza Lavagna quando l'uomo è venuto incontro a me e a una ragazza, e ci ha lanciato una bottiglietta di plastica di coca cola. Ci guardava e urlava: "Vi odio tutte"». L'impressione della vittima è che quel tipo abbia problemi con la droga: «Ha un aspetto malaticcio, è molto magro e sembra alterato: sembra eroinomane. Altre volte l'ho visto in piazza Lavagna e in via Gramsci».  Ci sono indagini in corso.  

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