Il Tirreno

Livorno

In centro spuntano scritte contro i parà

1 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO."Più sbirri morti", "Più parà morti" e "Meno mani ai para". Sono le scritte che, insieme a "Digos boia", sono comparse ieri mattina su un muro di via dell'Angiolo, una traversa di via Grande. Le scritte sono state dapprima segnalate da alcuni residenti della zona ai carabinieri e in seguito è intervenuta la digos della questura livornese.  Gli uomini delle forze dell'ordine, in breve tempo, sono riusciti a far cancellare gli slogan che erano accompagnati, da quanto si apprende, da un cerchio attraversato da una saetta.  Una scritta in particolare ("Meno mani ai parà") si riferisce sicuramente all'attentato subito il 31 marzo scorso da un ufficiale della Brigata Paracadutisti Folgore, il tenente colonnello di 41 anni, Alessandro Albamonte.  Il tenente è stato ferito gravemente al volto e alle mani dopo avere aperto un plico bomba iviato alla caserma livornese che si trova sul viale Marconi, intorno alle 16.05 del pomeriggio.  Sul caso sono ancora in corso le indagini del nucleo investigativo, che nei giorni successivi all'attentato hanno coinvolto anche gli uffici postali della città per cercare di ricostruire il viaggio del pacco bomba.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani