Gran Guardia, firmato l'accordo
Nell'ex teatro H&M, cinema, appartamenti e un museo
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LIVORNO. La firma è arrivata ieri a mezzogiorno: i responsabili del marchio di abbigliamento H&M, i proprietari dell'ex cinema e i rappresentanti del Comune (il sindaco e l'assessore Paola Bernardo) hanno siglato il protocollo di intesa che ridisegnerà il futuro della Gran Guardia. Il protocollo ricalca quello già approvato dalla giunta a novembre. In soldoni dice che la proprietà - rappresentata da Giovanni Lippi e dalle due zie Marinari - ristrutturerà l'immobile dandolo in affitto (con un contratto di nove anni, rinnovabile per altri nove) a H&M. Lo store di abbigliamento sarà realizzato al posto della platea e del palco. Si affaccerà su via Grande e sarà caratterizzato - come evidenzia il progetto dello studio Paroli - dal mantenimento dello storico foyer. A carico della proprietà c'è anche la realizzazione, al posto della galleria, di una sala cinematografica da 250 posti a cui, fa sapere oggi Lippi, potrebbe essere affiancata un'altra saletta da 100 poltrone. Accanto una biblioteca e un polo museale per mantenere viva la memoria storica della Gran Guardia. Con la firma del protocollo è stato siglato anche il contratto che regola i rapporti privati tra H&M e i proprietari, ma non è ancora chiaro a chi andrà la gestione del cinema e del polo culturale. Di certo c'è che sopra al palcoscenico - come annunciato nei mesi scorsi - nasceranno quattro piani di appartamenti e uffici. Ma attenzione: prima il consiglio comunale dovrà dare il via libera alla variante urbanistica (entro il 30 luglio) per la riconversione commerciale di parte dell'edificio. H&M ha infatti vincolato l'operazione alla realizzazione di un negozio di 1500 metri quadri, superando il limite previsto dei 999. «Siamo arrivati alla fine di un percorso durato tre anni - interviene Lippi - ora spero che il consiglio approvi la variante. Vorrei sottolineare che la proprietà avrebbe potuto comunque realizzare gli appartamenti, gli strumenti urbanistici lo consentono: il passaggio in consiglio serve a chiudere l'accordo con H&M. Il dramma vero sarebbe frenare l'operazione: il marchio assumerà 40 lavoratori. Se non ci saranno intoppi aprirà entro Natale 2012». Ma i mal di pancia tra i consiglieri - anche di maggioranza - sono sempre più forti. Giovedì sera, un quarto d'ora prima del consiglio sul bilancio, l'assessore Bernardo ha riunito il gruppo del Pd per illustrare il progetto a poche ore dalla firma. In due - Vladimiro Del Corona e Alessandro La Torraca - hanno manifestato parecchie perplessità sull'operazione. Ma i dubbiosi all'interno del Pd sarebbero almeno sei o sette. Del Corona ha già annunciato che non voterà la variante: «L'operazione non mi sembra così entusiasmante come si vuole far credere. Nasce da interessi privati, non rappresenta una vera opportunità di rilancio del centro. E poi i proprietari sono gli stessi dell'Odeon: ci sono troppi punti da chiarire...». J.G.
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