Il presidio
Nel mirino di un nuovo programma Rai ledicola accanto alla Baracchina Bianca
Te lo dò io lo scherzo...
Jimmy Morrone
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Ledicola accanto alla Baracchina Bianca Sparisce il negozio ma è soltanto una burla-tv
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LIVORNO. «Ci dispiace. Lei non pagava l'affitto, e il Comune le ha revocato la concessione. Qui da oggi c'è un fiorista». Il vigile inflessibile non cede di un millimetro. A chiedergli spiegazioni è Stefano Paolini, titolare dell'edicola al lato della Baracchina Bianca. L'altro ribatte: «Basta tutta quella carta che inquina, sul lungomare vogliamo il verde, è previsto dal nuovo piano ecologico del sindaco...». Panico: arrivi al lavoro, e al posto del negozio di una vita, alle otto del mattino, trovi uno scorbutico venditore di fiori. Via la vecchia insegna, ce n'è un'altra con su scritto «Nuova fioreria». Sparite le locandine, le figurine e i libri; strabordano violette, genziane e orchidee. Paolini sbuffa, diventa più rosso delle rose in bella mostra sull'improvvisato bancone, poi duetta con il nuovo titolare. «Mi lasci lavorare, per favore», replica seccato il fioraio. Paolini non ha il cellulare, se lo fa prestare e chiama l'ufficio contratti: «E' tutto in regola, ci dispiace. Clic». Il vigile lo guarda male, arrivano clienti che chiedono cristantemi. Un incubo. Fa per raccogliere le poche riviste rimaste, quando il fioraio, dopo averlo ancora un po' sbeffeggiato, si toglie i vestiti della recita e rivela la sua vera identità: è Paolo Conticini, attore pisano dei cinepanettoni spesso al fianco di Christian De Sica. Telecamere nascoste, è lo sketch girato ieri mattina in Baracchina Bianca, trasformata per un giorno in set televisivo. Lo vedremo sabato 7 maggio in prima serata su Raiuno nel programma "Me lo dicono tutti...": una sorta di "Scherzi a parte" rovesciato, dove nomi più o meno noti del mondo dello spettacolo si improvvisano baristi, imbianchini, benzinai, camerieri, edicolanti e mille altri mestieri "pop", per prendere in giro persone comuni e tirar loro burle e beffe inaspettate. «Mi hanno fregato in pieno, - ammette con il sorriso Paolini - sapevano che questo mese ero in ritardo con l'affitto, e che non sarei arrivato subito al lavoro. La produzione lavorava alla scena da una settimana, erano tutti complici, da mia moglie a mio padre fino ai dipendenti del Comune. Persino la polizia, se l'avessi chiamata, non sarebbe intervenuta. E poi io questo Conticini non l'avevo mai visto. La tv non la guardo mai...». Molto simpatica una signora ripresa prima dell'arrivo di Paolini. «Eppure qui, fino a ieri, c'era un'edicola. Tutte queste rose da dove spuntano fuori?». «No signora, il vecchio titolare non c'è più, è morto in un grave incidente automobilistico. Adesso ho aperto io, sono il fioraio». «Ah... e ora i giornali dove li compro?». L'anziana donna un po' cinica ed eccessivamente pratica non si è per niente preoccupata del commerciante di fiducia deceduto in circostanze tragiche... «Mi hanno raccontato tutto, ora mi aspetto le beffe dei clienti - ride Paolini - all'inizio non sapevo che pesci prendere, ripensavo a dove avessi potuto sbagliare. Solo quando stavo andando via mi hanno detto del trucco. L'ho accettato, però un pisano che fa scherzi a Livorno, non va bene...». La scelta di Livorno (le telecamere Rai hanno girato molte altre piazze d'Italia) è dettata dal fatto che la produzione (Magnolia) cercava una zona in cui il forte accento toscano potesse esplodere in tutta la sua naturalezza e spontaneità. «La vostra città si presta allo scherzo, siete un popolo molto focoso, sapevamo di ricavare delle scene divertenti. Ci siamo trovati benissimo, l'ospitalità è stata impeccabile», racconta uno degli autori. Il programma sarà condotto da Pino Insegno è occuperà lo spazio del prime time del sabato di Raiuno per tre settimane a partire dal 7 maggio.
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