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Sotto il segno del prete-coraggio
Roberto Riu
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La presentazione delle iniziative. Da sinistra: Cadoni, don Schiavone, suor Monica e Tiso Don Quilici diventerà beato, domani via alle iniziative
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LIVORNO. "Diamo ali alle strade...": è questo il suggestivo titolo della lunga serie di incontri che a partire da domani si snoderanno sino all'aprile del prossimo anno. E' l'occasione per ricordare, nel 220º anniversario della nascita, la figura di don Giovanni Battista Quilici, prete-coraggio nella Livorno della prima metà dell'Ottocento. Si tratta di iniziative che nascono dalla collaborazione fra l'Istituto Santa Maria Maddalena, gli Amici del Quilici, l'Associazione Libera e l'Associazione Ceis-Comunità di Livorno col patrocinio della Diocesi, della Provincia e del Comune. Chi era don Quilici? Stiamo parlando di un energico sacerdote livornese per il quale è stata avviata una causa di beatificazione per l'impegno sociale che lo animò: tanto si adoperò per affrancare dal mondo della prostituzione le giovani donne oppresse dalla povertà e per restituire speranza e dignità ai carcerati rinchiusi nella Fortezza Vecchia. Per questo collaborò, ma anche lottò contro le istituzioni dell'epoca, perché tutti, ed in particolare i più poveri, potessero avere voce nel sistema sociale livornese ottocentesco. A lui dobbiamo inoltre la fondazione dell'Istituto di Carità "Santa Maria Maddalena" e, nel 1840, della congregazione di suore "Figlie del Crocifisso" con sede accanto alla chiesa di S.Pietro e Paolo, ma attiva anche in altre città italiane ed in Perù. La serie di iniziative si avvierà, come abbiamo detto in apertura, domani (ore 18) al teatro Filicchi (parrocchia Seton, piazza Lavagna) con la conferenza "Giovanni Quilici nella Livorno fra il '700 e l '800" che vedrà come relatore l'architetto Riccardo Ciorli (Archivio di Stato) e la partecipazione del vescovo, monsignor Simone Giusti, e del sindaco Alessandro Cosimi. Alle 21, dopo il buffet, andrà quindi in scena lo spettacolo teatrale "Un prete per tutti", scritto e diretto da Franco Spugnesi. Un successivo incontro, sempre dedicato alla figura del sacerdote livornese, è previsto a Salviano per l'8 maggio prossimo durante la Festa dei baccelli. Altri incontri sono quindi programmati nella sala consiliare della Provincia, in Fortezza Vecchia, a Villa Letizia (Cred), all'Istituto Santa Maria Maddalena, alla Circoscrizione 1, all'Istituto Salesiano e nella chiesa di S.Pietro e Paolo parlando di solidarietà, di responsabilità, del bene comune, del carcere, della scuola, della dignità della donna, delle persone fragili, del sacerdozio e del rapporto con Dio: temi di grande portata che vedranno di volta in volta la partecipazione di amministratori pubblici, di esponenti del volontariato, di pedagogisti, di educatori e di sacerdoti. Nell'incontro conclusivo (aprile 2012) è previsto infine l'intervento di don Luigi Ciotti, prete di frontiera come don Quilici, nconosciuto per il suo impegno fra i disagiati con il Gruppo Abele e poi fondatore dell'Associazione Libera, attiva dal 1995 nel promuovere la cultura della legalità e nell'uso sociale dei beni sottratti alla mafia.
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