Il Tirreno

Livorno

Sciopero dei custodi, lezioni a rischio alle elementari

Domani incrociano le braccia le ditte che puliscono e fanno sorveglianza

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 LIVORNO. Niente pulizie né servizio di sorveglianza. Le lavoratrici delle ditte che hanno in appalto questa attività all'interno delle scuole cittadine, domani scendono in piazza. Così, proprio nel giorno che dovrebbe sancire il rientro dalle vacanza pasquali, per le famiglie livornesi si prospettano caos e incertezze.  Il motivo dei disagi? Domani è previsto lo sciopero generale delle quasi duecento lavoratrici che fanno capo alle ditte Compass e Miorelli e si occupano di pulizie e sorveglianza nelle scuole della città e della provincia. Su Livorno queste addette operano solo all'interno delle scuole elementari, che saranno messe in ginocchio dallo sciopero. Domani inatti, nelle elementari, sarà garantita solo l'attività della mattina, con l'annullamento del servizio mensa. Addirittura nel caso di quegli istituti dove il personale delle ditte in appalto è maggioritario rispetto ai custodi statali, le scuole restano chiuse. È il caso del circolo Carducci: le scuole di Montenero e le Carduccci stesse resteranno aperte solo fino alle 13, mentre la sede di Banditella sarà chiusa.  Lo sciopero di domani è collegato al fatto che il prossimo 30 giugno scadrà l'appalto grazie al quale, su scala nazionale, le ditte Miorelli e Compass si occupano di sorveglianza e pulizia nelle scuole. «Giovedì andremo a Firenze, in prefettura, partendo da tutta la Toscana - dice Pieralba Fraddanni, segretaria Filcams Cgil -. Il governo dice che nel 2012 è previsto un nuovo apppalto. ma cosa devono fare le 200 donne livornesi, (1200 in Toscana) che adesso lavorano per le ditte? È una macelleria sociale. Per questo chiediamo la proproga di un anno dell'appalto in scadenza». (a.c.)

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