Il Tirreno

Livorno

LE STORIE/2

A 35 anni si torna dai genitori

Simone Puppo
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Simone Puppo

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 LIVORNO. Simone Puppo, operaio e delegato Fiom alla Trw, ha visto «giovani uomini di 35 anni tornare a vivere a casa dai genitori, perché con appena 900 euro di cassa integrazione, un mutuo di 700 non se lo possono permettere. Un tempo esisteva la fatidica frase "non arrivare alla fine del mese": ecco, oggi molti dei miei colleghi faticano a sopravvivere oltre la seconda settimana». Il timore per chi sa di camminare in equilibrio sul sottile filo del licenziamento è quello di fare il passo più lungo della gamba. «Come si fa a crearsi una vita stabile, di prospettiva, se il lavoro oggi c'è, e domani chissà?». Domanda lecita, da girare a imprenditori che dalla precarietà senza scrupoli gonfiano i propri dividendi. «In più rifarsi una vita è dura, soprattutto oggi che durante il turno basta premere dei pulsanti posizionati sulle macchine, e si perde l'abitudine a sviluppare una professionalità vera da rivendere all'esterno». Puppo ha avuto modo di visitare alcuni istituti scolastici cittadini. «Sono stato nelle classi, alle superiori, per alcuni incontri informativi: mi è dispiaciuto constatare come fra i ragazzi non ci sia una reale visione di quello a cui vanno incontro una volta usciti da scuola. E invece più in fretta lo capiscono e meglio è». (j.m.)

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