Rissa tra ragazzine alla Terrazza
Lara Loreti
Si affrontano per motivi sentimentali, una sedicenne finisce in ospedale
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LIVORNO. "Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte...". Sembrano lontani anni luce ormai i tempi in cui le ragazzine dovevano chiedere alla madre il permesso per uscire o addirittura inventare scuse per combinare incontri "casuali" con lui. Gianni Morandi cantava così ed era il 1963. Oggi le teen ager non solo escono tranquillamente con i propri fidanzati, ma a volte con la stessa disinvoltura si picchiano per loro, per amore e gelosia. Ne è un esempio l'episodio successo sabato sera alla Terrazza Mascagni: un'aggressione che s'è trasformata in rissa tra due gruppetti di adolescenti livornesi, tutte tra i 15 e 16 anni. E non è la prima volta: la Terrazza s'era già tramutata in "ring" negli anni scorsi: soprattutto in primavera e in estate non sono mancate scazzattate varie tra ragazzini. La particolarità dell'episodio dell'altra sera però è che è tutto in rosa. Sono circa le 22 quando si scatena il putiferio.
Alla Terrazza, luogo di ritrovo di tanti giovanissimi, ci sono tre amiche che sono ferme a chiacchierare. A un tratto arrivano due coetanee, conosciute dalle altre «di vista». Sembrano poco lucide, forse hanno bevuto troppo. Una delle due attacca subito la rivale. La insulta con epiteti vari, facendo riferimento a un ragazzo: è evidente che si tratta di un duello d'amore e di una crisi di gelosia in piena regola. La ragazza arriva fino a mettere le mani addosso all'altra. Un gesto che scatena le ire delle amiche. Queste ultime immediatamente intervengono in soccorso della vittima, e lo stesso fa l'amica della ragazza che avrebbe iniziato la zuffa. Ne deriva una rissa, che però per fortuna dura poco. Una delle ragazze del terzetto iniziale si rende conto che la situazione sta degenerando e spaventata chiama il 113. Quando le due intuiscono che sta arrivando la polizia, scappano senza lasciar traccia.
La vittima a quel punto racconta la sua versione agli agenti delle volanti e poi si fa accompagnare in pronto soccorso. I medici che la visitano le riscontrano ferite e contusioni guaribili in sette giorni. La giovane si è riservata di fare querela. La polizia poi l'ha affidata ai genitori.
Alla Terrazza, luogo di ritrovo di tanti giovanissimi, ci sono tre amiche che sono ferme a chiacchierare. A un tratto arrivano due coetanee, conosciute dalle altre «di vista». Sembrano poco lucide, forse hanno bevuto troppo. Una delle due attacca subito la rivale. La insulta con epiteti vari, facendo riferimento a un ragazzo: è evidente che si tratta di un duello d'amore e di una crisi di gelosia in piena regola. La ragazza arriva fino a mettere le mani addosso all'altra. Un gesto che scatena le ire delle amiche. Queste ultime immediatamente intervengono in soccorso della vittima, e lo stesso fa l'amica della ragazza che avrebbe iniziato la zuffa. Ne deriva una rissa, che però per fortuna dura poco. Una delle ragazze del terzetto iniziale si rende conto che la situazione sta degenerando e spaventata chiama il 113. Quando le due intuiscono che sta arrivando la polizia, scappano senza lasciar traccia.
La vittima a quel punto racconta la sua versione agli agenti delle volanti e poi si fa accompagnare in pronto soccorso. I medici che la visitano le riscontrano ferite e contusioni guaribili in sette giorni. La giovane si è riservata di fare querela. La polizia poi l'ha affidata ai genitori.
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