Il Tirreno

Livorno

Dopo il furto della Kawasaki a Montenero, il colpo a un negozio di vestiti e caschi

Un giro di moto rubate

Lara Loreti
Gli attrezzi sequestrati dalla polizia
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Gli attrezzi sequestrati dalla polizia

Di notte ladri anche al Kawa Planet in via Mondolfi

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 LIVORNO. La stessa notte in cui una banda di cinque ucraini, a bordo di due furgoni, ha tentato di rubare una moto Kawasaki nel giardino di una casa in via di Montenero, c'è stato anche un altro furto legato ai motori. Alle 1.10 tra sabato e domenica, due ore prima del colpo in abitazione, c'è stato un furto al Kawa Planet, negozio specializzato in articoli motociclistici in via Mondolfi.  I ladri, come accertato dalla polizia, hanno spaccato con un piccone la vetrina anteriore della concessionaria, riuscendo a portar via costosi caschi e vestiti da centauro, della Kawasaki. La polizia ha acquisito le immagini del furto girate dalle telecamere interne per risalire agli autori. Potrebbero essere gli stessi poi in azione in via di Montenero. Lo fanno pensare la tipologia del furto e anche la vicinanza dei due posti presi di mira. Sono in corso indagini.  Intanto ieri mattina in tribunale c'è stata la convalida dei cinque arresti: il giudice ha deciso che restano tutti in carcere alle Sughere. In manette erano finiti Ivan Kyryliuk, 22 anni, Ivan Kimak, 25, Florya Buzoenitsa, 28 (che sta a Livorno), Heorhiy Kelbya, 37, e Dimitri Calancha, 25. Quattro di loro, come ricostruito dalla polizia, sono venuti in trasferta da Milano, il quinto invece sarebbe il "basista" livornese, che ha preparato il terreno in città. Nel corso dell'udienza, Kyryliuk, difeso dall'avvocato d'ufficio Federico Federici di Cecina, ha dichiarato al giudice di essere laureato in legge.  I cinque sono accusati di furto aggravato e anche di resistenza, minacce e rifiuto di fornire le proprie generalità. In base alla ricostruzione della polizia, la banda è stata fermata dopo un concitato inseguimento. La caccia al ladro è andata avanti da via di Montenero a via Byron, passando per via Porcigliana e per il Castellaccio. Alla fine, grazie al rinforzo di un'altra volante, i poliziotti sono riusciti a fermare i due furgoni, un Volskwagen Caddy e un Mercedes, presi a noleggio nei giorni precedenti da un parente di uno del gruppo. Quattro dei cinque ucraini sono scesi dai mezzi e, armati di cacciaviti, hanno minacciato due agenti, che inutilmente hanno intimato più volte l'alt. Ma immediatamente un altro poliziotto ha sparato in aria a scopo intimidatorio. E ha ottenuto l'effetto sperato: i 5 si sono arresi e, dopo aver fatto cadere i cacciaviti, si sono messi a terra. La polizia ha poi sequestrato diversi attrezzi da scasso e 4mila euro trovati a bordo.

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