Il Tirreno

Livorno

«Era l'ora, ma facciano alla svelta»

Clelia Zocchi
Tre commercianti di piazza Attias: nell’ordine Leonardo Tassari, Davide Sedda e Gianni Sammartano
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Tre commercianti di piazza Attias: nell’ordine Leonardo Tassari, Davide Sedda e Gianni Sammartano

Ai negozianti piace il progetto però c'è preoccupazione sui tempi dei lavori

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 LIVORNO. Ieri mattina sono cominciati i lavori in piazza Attias. O meglio, è comparso il cantiere: transenne, recinzioni e qualche struttura prefabbricata. E contemporaneamente sono partiti anche i primi disagi per i commercianti della zona. La piazza è stata infatti totalmente chiusa ai pedoni: così, di ragazzi in giro se ne vedevano pochi ieri pomeriggio. Idem per i clienti nei negozi.  Ma è il prezzo, anche se piuttosto salato, che negozianti e residenti devono pagare perché piazza Attias torni ad essere il salotto buono di Livorno. Lo comprendono benissimo da Martinelli, dove si pensa già al dopo-lavori. «Fare questi lavori è giustissimo, soprattutto per l'abbattimento delle barriere architettoniche - dice il responsabile, Leonardo Tessari - ma noi speriamo che poi venga data un po' più di vita e decoro a questa piazza, che dopo la chiusura dei negozi diventa terra di nessuno».  «C'è come una specie di frattura immaginaria fra via Ricasoli e piazza Attias - spiega - per sanarla non basta rifare il look, serve qualcosa di più radicato che la faccia vivere sia di giorno sia di sera».  Davide Sedda, titolare di Sweet Sweet Way, è soddisfatto. Anche se avrebbe preferito una partenza posticipata dei lavori «Bastava partire fra una settimana - afferma - visto che poi comincerà il tempo del mare e la città sarà deserta per mesi. Ma è anche vero che se si va troppo verso l'estate, è impossibile che poi la piazza sia fruibile per le festività natalizie».  La decisione di iniziare i lavori nella settimana di Pasqua non è stata apprezzata da altri commercianti. «Così ci tagliano le gambe, i lavori inizialmente dovevano partire a febbraio, poi li hanno posticipati - sostiene Gianni Sammartano, del bar Oltre - a questo punto potevano anche l'inizio di maggio». Anche Caterina Corcos, dell'omonimo negozio, non ha dubbi: la Pasqua doveva essere fatta passare senza lavori «Sembra di essere allo zoo - dichiara - siamo chiusi nelle gabbie. Rifare la pavimentazione è giusto, darà anche più lustro alla zona, ma la Pasqua per noi commercianti è uno dei periodi in cui le vendite aumentano un pochino. Con la piazza praticamente inagibile sarà dura avere un via vai di persone, specialmente i ragazzi dovranno trovare un altro posto in cui ritrovarsi e chiaramente le vendite ne risentiranno».  «Avremo la piazza bloccata per niente, visto che sotto Pasqua gli operai n on lavoreranno - spiega una commessa del negozio La Spica - E poi abbiamo saputo dell'inizio dei lavori dal giornale di venerdì: per avvisare avevano messo dei volantini sulle panchine, ma noi commercianti non li abbiamo visti».  Inizio dei lavori a parte, tutti i negozianti sono più che felici che la piazza venga finalmente riqualificata. Ma son o anche preoccupati per la la durata effettiva dei lavori, che tutti si augurano che abbiano fine nel nprossimo novembre, per permettere alla gente di poter effettuare gli acquisti di Natale in una piazza Attias più accogliente.

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