Il Tirreno

Livorno

Ospedale in lutto,  è morto Setti medico della Dialisi

Una bella foto del dottor Giampaolo Setti
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Una bella foto del dottor Giampaolo Setti

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LIVORNO. È morto ieri mattina Giampaolo Setti, responsabile del settore Dialisi all'interno del reparto di Nefrologia diretto dal dottor Roberto Bigazzi. Setti, che aveva 57 anni, era anche rappresentante sindacale dei medici della Cgil. La notizia della sua scomparsa ha fatto presto il giro della città, generando sorpresa e sconforto. Setti era molto conosciuto, visto che nella sua lunga carriera si era preso cura di migliaia di pazienti della zona. Tutti lo ricordano con affetto e grande stima.  Dopo essersi laureato in medicina all'Università di Pisa Giampaolo Setti, la cui famiglia è originaria della zona, ha cominciato a lavorare all'interno dell'ospedale di viale Alfieri. Da anni si occupava della gestione della sezione Dialisi, contribuendo in maniera importante alla modernizzazione del reparto. Da tempo gestiva in prima persona, con un incarico dell'Asl, la chirurgia vascolare collegata all'attività di dialisi. «Era un uomo giusto, con sé e con gli altri»: così lo ricorda Bigazzi, primario di Nefrologia, che con Setti condivideva l'attività professionale ma anche una amicizia storica, cominciata prima dell'arrivo all'Asl livornese. Setti ha dimostrato il suo altruismo fino alla fine, donando le cornee.  Il male lo ha colpito circa tre anni fa. Lui lo aveva combattuto con quella dignità e riservatezza tipiche del suo carattere, continuando a lavorare con passione e professionalità. Nell'autunno scorso le sue condizioni si erano aggravate e pochi giorni fa si era reso necessario il trasferimento in ospedale. Il dottor Setti aveva chiesto di essere ricoverato nel suo reparto, la Nefrologia. Lì è morto all'alba di ieri. Cordoglio per la sua scomparsa da parte dell'Asl e anche dalla Cgil, che sottolinea l'importanza del suo impegno nelle battaglie sindacali.  I funerali di Setti si svolgeranno oggi, partendo dalla camera mortuaria dell'ospedale alle 11,30, diretti al cimitero dei Lupi. A.C.

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