Meteo
Coppia cecinese arrestata dai carabinieri per minacce a un medico e agguato in farmacia
Due rapine in poche ore, presi
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Un lungo pomeriggio caldo. Prima minacciano di morte il medico del Sert di Cecina per ottenere il metadone. Fallito il tentativo, si spostano a Fauglia dove rapinano una farmacia in centro, puntando una pistola contro la dottoressa che è al banco. Infine, col bottino di 500 euro, scappano a Livorno, dove vengono fermati dai carabinieri, sul cavalcavia della Cigna. È così che una coppia di tossici cecinesi è stata arrestata dai militari e ora è alle Sughere. Venerdì pomeriggio alle 19.15 circa i carabinieri della Compagnia hanno intercettato i due, lui 47 e lei 46 anni, tre quarti d'ora dopo il colpo a Fauglia, a bordo di una Punto bianca rubata. La vettura è stata subito fermata. A bordo c'erano i due cecinesi, entrambi già conosciuti alle forze dell'ordine. La coppia aveva ancora in tasca i 500 euro, frutto dell'agguato in farmacia. Il blitz era avvenuto alle 18.30: i due con il volto scoperto avevano fatto irruzione nel negozio con una pistola giocattolo (senza tappo rosso) che riproduce il modello 92FS usato dalle forze di polizia. E l'avevano puntata in faccia al farmacista che aveva consegnato i soldi. I carabinieri all'interno della vettura hanno trovato sia l'arma, che è stata sequestrata, sia due coltelli, che però non sono stati usati nel corso dell'assalto. Ma c'è di più. Alle 15 di venerdì i due avevano tentato di farsi consegnare del metadone dal medico del Sert di Cecina: erano in crisi di astinenza e, come spiegato dai carabinieri, pronti a tutto pur di procurarsi le dosi. E così erano arrivati a minacciare il dottore con la stessa pistola-giocattolo poi trovata dai militari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google