Il Tirreno

Livorno

Il deputato Pdl Barani: Asl sotto di 70 milioni

«Manca uno dei revisori Bilanci non validi da 3 anni»

Luigi Barani
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Luigi Barani

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 LIVORNO. Irregolarità nell'affidamento degli appalti per l'ampliamento dell'ospedale e nella gestione finanziaria legata ai traslochi tra i vari padiglioni, ma anche nell'accantonamento del fondo obbligatorio destinato alla libera professione. Tutte "stranezze" che secondo il deputato Pdl Lucio Barani avrebbero portato a un disavanzo di 70 milioni di euro accumulato dall'Asl 6. Tanto che Barani, membro della commissione parlamentare d'inchiesta sulla sanità, ha inviato i materiali raccolti sulla gestione delle Asl toscane alle Procure di Pisa, Lucca, Prato e Pistoia. Analoghi materiali sono stati inviati alla Procura di Livorno, che ha aperto un fascicolo, a Giuseppe Pisanu, presidente della commissione Antimafia e al procuratore generale Antimafia Piero Grasso. «Dopo il caso dell'Asl di Massa Carrara - dice il deputato - abbiamo verificato che la situazione era analoga anche per l'Asl di Livorno». Punto critico per la gestione dell'Asl 6 sarebbe, secondo il deputato Pdl, l'affidamento degli appalti. «Per la ristrutturazione dell'ospedale - spiega -, abbiamo visto che dal 1999 almeno 50 ditte hanno subappaltato i lavori senza avere l'autorizzazione dell'Asl. Addirittura c'erano subappalti di subappalti». Non è tutto, perché Barani ha detto di aver appurato che alcune ditte «andavano a fare lavori privati a funzionari dell'Asl 6, essendo pagate dalle aziende che avevano vinto l'appalto per l'ospedale».  Il deputato del Pdl ha tirato in ballo anche la composizione del collegio dei revisori dei conti dell'Asl 6. «La legge prevede che questo collegio - ha spiegato - sia composto da 5 persone. Invece dal 2008 a Livorno i bilanci Asl vengono firmati da 4 persone, e quindi non sarebbero validi. In questo modo non ci sono controlli. Perché il presidente della conferenza dei sindaci Alessandro Cosimi non ha nominato il membro del collegio che è di sua competenza?». Barani ha assicurato che al termine dei lavori della commissione parlamentare d'inchiesta chiederà «il commissariamento dell'assessorato alla salute della Toscana».  Immediata la reazione del sindaco Cosimi. «Siamo esterreffatti - ha dichiarato il primo cittadino -. Ci troviamo davanti a una situazione di conflitto di interessi spudorato. Nel 2007 il segretario provinciale del Pdl (Maurizio Zingoni, ndr) si fa nominare tra i sindaci revisori dell'Asl 6 e ne certifica da quel momento la regolarità dei bilanci. E ora si indica come irregolarità la mancanza di uno dei 5 componenti, quando invece la legge recita «in caso di mancanza di più di due componenti deve procedersi alla ricostituzione dell'intero collegio"». Venuto a conoscenza della replica del primo cittadino, Zingoni ha voluto precisare che «Cosimi mi tira in ballo, dimostrando nuovamente che non conosce la materia. A noi spetta un controllo tecnico-contabile. Spero che la mancata nomina, quindi il mancato controllo, non sia volontario».  A chiudere il cerchio Filippo Di Rocca, segretario provinciale del Pd, che sottolinea la «gravità delle affermazioni di Barani è tale che non possiamo che rimetterci alla magistratura. Poi lui dovrà risponderne». (a.c.)

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