Il Tirreno

Livorno

Gli sfrattati potranno andare nelle ex caserme

Valeria Cappelletti

Situazione drammatica sul fronte della casa: le proposte dell'assessore Cantù

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 LIVORNO. Novità importanti sull'emergenza abitativa a Livorno: nella seduta di ieri pomeriggio, che ha visto riunita la 5º commissione del Comune, l'assessore Gabriele Cantù ha proposto alcune soluzioni per le famiglie che si trovano in condizioni disagiate. Proposte che, precisa l'assessore, devono ancora essere vagliate dalla giunta. Le soluzioni riguardano l'ex Circoscrizione 1 in via delle Sorgenti, il Centro Poerio in zona Shangay e tre o quattro appartamenti, piuttosto ampi per i quali serve un lavoro di ripristino, che fanno parte del patrimonio del Comune, in grado di ospitare 12-15 persone. «Si pensa poi all'uso di una parte dell'ex Caserma Lamormora - ha continuato Cantù - in questo caso l'idea è quella di dividere i tre piani in una serie di alloggi per circa 100 persone. Infine, un'altra soluzione arriva dall'ex Caserma Del Fante, in via Adriana». Tiziana Bartimmo di Rifondazione comunista suggerisce di effettuare un censimento: «Per capire chi ha davvero diritto a un alloggio e chi no». Marco Cannito, di Città Diversa, ha sottolineato che: «È necessario cercare la collaborazione della città attraverso fondazioni, associazioni ed enti, c'è bisogno di una "terapia d'urto"».  Bruno Tamburini del Pdl sottolinea che: «Per un anno e mezzo, Livorno è stata senza assessore al sociale». Duro l'intervento di Daria Faggi, dell'Unione Inquilini: «Nei giorni scorsi le famiglie che dovevano andare via dagli alloggi si sono rifiutate, hanno resistito alla forza pubblica».

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