Il Tirreno

Livorno

Caccia ai grossisti delle griffe false

Federica Boldrini
Gianfranco Lenzi e Rossella Del Forno durante la conferenza stampa
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Gianfranco Lenzi e Rossella Del Forno durante la conferenza stampa

Operazione dei vigili urbani, trovato un magazzino. Denunciato un nordafricano

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 LIVORNO. Prada, Gucci, Nike, Montclair. Ma è tutto falso. Sono oltre 400 i prodotti sequestrati, fra scarpe, borse, occhiali, giacche, in un'operazione recente dei vigili urbani che ha portato alla denuncia di un nordafricano.  La merce, a differenza di altri casi in cui è stata sequestrata a venditori ambulanti, è stata trovata all'interno di un magazzino. È caccia aperta ai grossisti dunque per smascherare quello che è un vero e proprio mercato nero con tanto di listino prezzi per merce soltanto all'apparenza di prestigio ma che in realtà, dietro a un marchio conosciuto, nasconde la contraffazione.  Un contrasto serrato alla vendita dei falsi e di prodotti contraffatti che va oltre la strada come ha anticipato Rossella Del Forno, vicecomandante della polizia municipale e Gianfranco Lenzi, responsabile della polizia giudiziaria: «L'operazione, iniziata di recente, è ancora in corso. Per questo non possiamo dire di più se non il fatto che la merce è stata trovata all'interno di un magazzino». Si tratta di una novità per la polizia municipale che, su invito del ministero degli Esteri, intensificherà la propria azione a contrasto della vendita del falso concentrandosi soprattutto sulla prevenzione, sulla tutela del consumatore e su un'indagine investigativa su tutto il mercato nero che spesso sta dietro alla rivendita in strada di merce contraffatta. Il tutto avvalendosi di un vero è proprio nucleo investigativo. «Si tratta come detto di una intensificazione - ha ribadito Del Forno - perché sul fronte della lotta al falso siamo impegnati sa sempre. Quello che intendiamo portare avanti con questo rafforzamento è individuare gli eventuali magazzini o depositi nei quali la merce sia tenuta e commercializzata. Partendo dal commercio in strada, che però è l'ultimo anello della catena». Da qui la necessità di tenere le bocche cucite sull'operazione che è attualmente in corso. «È vero - ha affermato Lenzi - c'è stata una denuncia ai danni di un uomo nordafricano ma non escludiamo che altri soggetti possano essere coinvolti in questo giro di mercato nero locale».  Quindi non solo bloccare il commercio di merce contraffatta e spesso dannosa anche per la salute di chi, erroneamente, la acquista ma, ha continuato Del Forno "aggredire questo processo alla radice partendo da chi lo mette in moto e sensibilizzare anche i cittadini". Un'operazione di che parte dai giovanissimi. «Vorremmo iniziare un percorso nelle scuole sullo stampo di quello che stiamo svolgendo in materia di sicurezza stradale. Crediamo infatti che un consumo più consapevole possa aiutare a spezzare questa catena».  Infine Lenzi ha reso noti alcuni dati significativi relativi all'attivista svolta dalla municipale negli anni 2009 e 2010. "Nel 2009 sono stati effettuati 84 sequestri di natura amministrativa e 74 di natura penale per un totale di 8.989 prodotti confiscati. Nel 2010 invece i sequestri di natura amministrativa sono stati 67 e quelli penali 79 per un totale di 7.652 pezzi.

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