Il presidio
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Le risate agrodolci di "Single o rimborsati"
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Lo staff della Bodeguita 1 MINUTI DI LETTURA
Nata a Vinci da famiglia empolese, Silvia Biondi ha lavorato all'Unità di Firenze per diversi anni. Poi, al sopraggiungere della crisi del quotidiano, si è spostata a Roma dove ha lavorato per 10 anni nella comunicazione («avevo due bimbi piccoli, mi ero separata dal mio primo marito, che ora vive in Inghilterra e fa l'informatico, e non potevo permettermi di non lavorare»). Figlia di commercianti, che per necessità hanno fatto anche gli operai e ora sono in pensione («la mia famiglia ha sempre fatto i conti al millimetro») la Biondi - con una sorella minore che vive a Vinci - racconta che ha iniziato il suo percorso di giornalista a 22 anni: afferma di far parte della schiera di fortunati «che entravano a lavorare, dopo un anno avevano un contratto, dopo altri 12 mesi davano l'esame per diventare professionisti». «Subito dopo di me c'è stato il diluvio - dice - e oggi chi vuol fare giornalista resta precario a vita». Per concludere la sua carriera l'eclettica Silvia ha scritto un libro pubblicato nel 2004 da Aida edizioni di Firenze. Titolo: "Single o rimborsati", 127 pagine fra battute divertenti ma anche amare, che raccontano avventure e disavventure dei suoi primi 40 anni.
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