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Moby Prince, venti anni fa la tragedia in mare
Tra i più gravi misteri italiani rimasti insoluti: 140 morti, un sopravvissuto, nessun colpevole
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Il 10 aprile 1991 il traghetto Moby Prince della compagnia Navarma si scontrò con la petroliera Agip Abruzzo al largo di Livorno. Morirono tutte le 140 persone a bordo, tranne il mozzo Alessio Bertrand. Dopo vent'anni la tragedia è rimasta senza colpevoli. Le famiglie delle vittime non hanno mai smesso di chiedere giustizia.
I FATTI Una bara galleggiante in fiamme alla deriva L'INCHIESTA 20 anni di processi a vuoto
FOTO Il disastro del Moby STORIE Le battaglie per la verità SUL SITO DEI "140" I nomi delle vittime
L'UNICO SOPRAVVISSUTO"Mi salvai camminando sui cadaveri"
Alessio Bertrand, unico sopravvisuto della strage del Moby, abita vicino a Napoli, è sposato e ha due figli. Per la prima volta dopo venti anni torna a parlare con un giornalista dei suoi ricordi. «Ho davanti quelle immagini, come se tutto fosse successo appena ieri - racconta - L’incubo non mi abbandona».
L'INTERVISTA di Antonio Valentini
ESCLUSIVO/ IL VIDEODentro il Moby, le immagini dei soccorritori
A vent'anni dalla tragedia il Tirreno pubblica in esclusiva le immagini girate dai Vigili del Fuoco dentro il Moby Prince poco dopo il disastro. Le riprese e le diapositive dei soccorritori e lo scenario infernale che si trovarono di fronte nel traghetto della morte.
GUARDA IL VIDEO
ASCOLTA Le voci nella notte della tragedia
10 APRILE 1991-2011Centoquaranta rose rosse per non dimenticare
La richiesta di giustizia dei familiari delle vittime si è sollevata ancora una volta durante le celebrazioni ufficiali per il ventesimo anniversario della strage. Centoquaranta rose rosse sono state lanciate in mare, una per ciascuna delle vittime. «Chi sa parli», ha detto un rappresentante delle famiglie, Loris Rispoli.
La cronaca - Le immagini - Il video
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