Il Tirreno

Livorno

Moby Prince, le famiglie e la città non dimenticano

Elisabetta Arrighi
Moby Prince, le famiglie e la città non dimenticano

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 LIVORNO. Il dolore non si placa, neppure dopo vent'anni, e mai si placherà. Un dolore che si rinnova ogni anno il 10 aprile, quando i familiari commemorano i loro cari - padri, madri, fratelli, sorelle, nipoti - morti nel rogo del traghetto "Moby Prince" entrato in collisione con la petroliera "Agip Abruzzo" alla fonda in rada in una tiepida serata di primavera. 140 morti e un solo superstite, il mozzo Alessio Bertrand. Vent'anni e nessun colpevole. E Livorno, come ogni anno dopo quel tragico 10 aprile 1991, si prepara a commemorare le vittime. Per non dimenticare.  Le cerimonie in agenda per domenica sono state presentate ieri a Palazzo Civico da Loris Rispoli, presidente del Comitato 140 (sulla pagina Facebook, in un anno, oltre 13.500 adesioni), dal suo vice Giacomo Sini, e dall'assessore Paola Bernardo.  «Facciamo un appello a tutti i livornesi - hanno detto Rispoli e Sini - perchè ci diano una mano per non dimenticare la tragedia. Siamo stati tre giorni fa all'Aquila con altri Comitati, fra cui quello dei familiari della strage di Viareggio. All'Aquila abbiamo visto scendere in corteo 20mila persone, in una città ferita dal terremoto, in un silenzio irreale come quello che, il giorno dopo, scese sul Moby trasformatosi in bara galleggiante per 140 persone».  Alle 10.30, la domenica del ricordo sarà aperta da una messa celebrata in cattedrale. Alle 15.30 ci sarà in Municipio il saluto del sindaco Alessandro Cosimi alle autorità e ai familiari delle vittime. Alle 16.30 seguirà la cerimonia di inaugurazione di un'ambulanza della Società volontaria di soccorso dedicata alle vittime e quindi alle 16.45 prenderà il via da Piazza Civica il corteo che dal Palazzo Comunale porterà i familiari fino al Porto Mediceo dove ci sarà come sempre la commovente cerimonia del lancio in mare di 140 rose rosse dopo la deposizione del cuscino di fiori del presidente della Repubblica.  Sarà anche data lettura del messaggio che già ieri è stato inviato ai familiari del Comitato 140 dal presidente della Camera Gianfranco Fini: «Invio il mio saluto ed esprimo il mio apprezzamento all'amministrazione comunale di Livorno e al Comitato Moby Prince 140 per le iniziative assunte in occasione del ventesimo anniversario della tragedia. Ritengo che al ricordo di quella tremenda giornata, vivido nelle nostre menti e nei nostri cuori - scrive Fini - debba accompagnarsi l'impegno delle istituzioni a perfezionare costantemente gli strumenti necessari a prevenire e a gestire nel modo più efficace e tempestivo le emergenze della sicurezza in mare, sanzionando adeguatamente le violazioni delle regole che mirano a garantirle».  Nel pomeriggio di domenica, dalle 19, ci sarà poi alla chiesa del Luogo Pio la presentazione di alcuni progetti artistici in ricordo del Moby (come riferiamo in questa stessa pagina, ndr). Saranno anche effettuate delle riprese video da una troupe della società Mediaxon di San Casciano Val di Pesa per la realizzazione d un documentario dal titolo "Vent'anni", regia di Michele Lezza.  Domenica sarà a Livorno anche l'associazione 10 aprile, che raccoglie altri familiari delle vittime e fa capo ad Angelo e Luchino Chessa, figli del comandante del Moby perito nel rogo: saranno presentate ai mass media alcune iniziative legate alla tragedia. Parteciperanno, fra gli altri, il cantautore Piero Coccioli che presenterà la sua canzone inedita "L'ultimo viaggio del Moby Prince".

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