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Moby Prince, 20 anni dalla tragedia

Moby Prince, 20 anni dalla tragedia

Livorno ricorderà la sciagura del Moby Prince, avvenuta il 10 aprile 1991. Domenica la messa in cattedrale alle 10.30 e poi dalle 15.30 il ricordo in Comune e a seguire il corteo che attraverserà la città fino al porto dove avverrà la lettura dei nomi delle 140 vittime e il lancio delle rose in mare.

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Uno spettacolo teatrale, un libro e una canzone, oltre al consueto corteo dal Comune al porto e al lancio delle rose in mare. Livorno ricorderà in molti modi la sciagura del Moby Prince, avvenuta il 10 aprile 1991. Il programma istituzionale, domenica, prevede la messa in cattedrale alle 10.30 e poi dalle 15.30 il ricordo in Comune e a seguire il corteo che attraverserà la città fino al porto dove avverrà la lettura dei nomi delle 140 vittime e il lancio delle rose in mare.

Alle 18.30 alla libreria "Gaia Scienza" sarà presentato il libro "Il vento porta farfalle o neve", un thriller che si intreccia con le ipotesi sulla tragedia di vent'anni fa alternative alla versione ufficiale. Oltre all'autore Francesco Aloe interverrà anche Luchino Chessa, dell'associazione "10 Aprile", che riunisce parte delle famiglie delle vittime. Tutti gli appuntamenti saranno preceduti sabato sera da uno spettacolo al teatro "C": "Moby 451" è strutturato su documenti d'archivio, immagini e una serie di ricostruzioni 3D con cinque attori che impersonano diversi protagonisti della vicenda. All'inizio dello spettacolo sarà presentata la canzone "L'ultimo viaggio del Moby Prince" del cantautore Pietro Coccioli.

I FAMILIARI: ITER GIUDIZIARIO NON CONCLUSO

"Credo che un percorso giudiziario ci sia ancora e non sia terminato, verificheremo per chiedere un diverso capo d'imputazione. Un reato come quello del Moby non può andare in prescrizione perché non va in prescrizione il dolore dei parenti". A dirlo è Loris Rispoli, presidente dell'associazione "140" che riunisce alcuni familiari delle vittime del Moby Prince, di cui ricorreranno domenica prossima i 20 anni dal giorno della tragedia.

"Daremo battaglia - ha aggiunto Rispoli - per qualsiasi forma di processo breve e che leda i diritti delle parti offese". Sulla sciagura avvenuta davanti alle coste di Livorno il 10 aprile 1991 è stato celebrato un processo (arrivato fino alla Corte d'appello) senza condanne ed una seconda inchiesta archiviata a dicembre. "Non è possibile - prosegue - che non ci sia una verità processuale senza responsabilita".

Oggi Rispoli, insieme all'assessore comunale Paola Bernardo, ha presentato il programma delle cerimonie in programma sabato e domenica. Tra le iniziative anche un'esposizione di lavori dell'artista livornese Federico Cavallini per una proposta di monumento alle vittime della tragedia e un documentario realizzato da una società di San Casciano Val di Pesa e che potrebbe essere proiettato per la prima volta in occasione della commemorazione della strage della stazione di Viareggio.

"STRAGI, SERVE UN COORDINAMENTO UNICO"

Un unico coordinamento che riunisca le associazioni dei familiari delle vittime delle stragi provocate dall'uomo. Vi stanno lavorando i rappresentanti di diversi comitati. Lo ha reso noto oggi Loris Rispoli, presidente dell'associazione "140", costituita da una parte dei parenti delle vittime del Moby Prince, a margine della presentazione della commemorazione del ventesimo anniversario della tragedia di Livorno che ricorre domenica 10 aprile. Del coordinamento, tra le altre associazioni, farebbero parte, aggiunge Rispoli, "i familiari dei ragazzi della Casa dello Studente dell'Aquila, degli operai della Thyssen Krupp di Torino, dei morti per l'amianto di Torino, delle vittime di piazza Fontana, della stazione di Bologna, della Uno Bianca, della stazione di Viareggio, della frana di Giampilieri (Messina)".

"Ci stiamo ancora lavorando - spiega - e stiamo ancora cercando adesioni. È un'associazione costituita per il momento solo embrionalmente. All'Aquila, durante le cerimonie di ricordo del terremoto, ci siamo incontrati. L'ideale sarebbe essere pronti per costituire formalmente il coordinamento nei giorni precedenti all'anniversario della strage della stazione di Viareggio a fine giugno".

Intanto mercoledì prossimo i parenti delle vittime della strage del Moby Prince saranno a Roma, davanti alla Camera per protestare contro il 'processo breve', che accorciando i tempi della prescrizione rischia di far saltare il processo sul disastro. Con loro Daniela Rombi presidente dell'Associazione «Il mondo che vorrei», che raggruppa i familiari delle vittime della strage di Viareggio, gli aderenti ad altri comitati viareggini nati dopo la strage e i terremotati dell' Aquila.

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