Il Tirreno

Livorno

La Madonna formato modellino

Uno dei bozzetti della statua della Madonna da collocare in porto
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Uno dei bozzetti della statua della Madonna da collocare in porto

Al museo diocesano in vetrina la statua da collocare in porto

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 LIVORNO. I livornesi potranno vedere con i loro occhi la statua della Madonna che sarà installata in porto: almeno in miniatura. In occasione della visita del corpo diplomatico a Livorno, nelle sale del Museo Diocesano, sarà mostrato in anteprima assoluta un modellino della statua: alto un metro anziché i 6 dell'originale.  Ad annunciarlo, con soddisfazione, è il vescovo Simone Giusti: «La spesa (circa 70mila euro) - afferma - non peserà sulle tasche della Diocesi, né tantomeno su quelle delle amministrazioni locali. Comunque in questi mesi sono state moltissime le elargizioni di fedeli che hanno già contribuito con 7mila euro».  Poi il dettaglio della presentazione. «L'artista Grigò mostrerà il modellino colorato che per tutto il mese di aprile sarà esposto in cattedrale: così potremo raccogliere commenti e, perché no, anche critiche dei livornesi che sicuramente vorranno dire la loro su questa statua che contiamo di inaugurare l'8 settembre».  Ma quella della statua del porto non sarà l'unica anteprima: «Nell'occasione - ha anticipato Giusti - il pittore livornese Giò Conti presenterà l'opera "Crocifissione". L'artista ha deciso di donare la sua creazione che andrà ad arricchire la sala di arte moderna del Museo Diocesano».  Si è colta la palla al balzo anche per mettere l'accento sulle condizioni dell'Aula Mariana, alle spalle del santuario di Montenero, chiusa ormai da tempo nonostante sia stata costruita pochi anni fa: «Sono molto difficili», ha ricordato il priore del santuario, padre Alessandro Paradisi.  «Credo che questo sia l'anno buono per i lavori - ha rassicurato Giusti - e spero di poter annunciare, nel mese di luglio, l'arrivo dei finanziamenti da parte della Cei (Conferenza episcopale italiana). Nel frattempo devo dire che il sindaco Cosimi si è detto disponibile a portare avanti manovre urbanistiche e a commissionare ai tecnici del Comune analisi geologiche del terreno. L'intento è quello di restituire ai livornesi un luogo di fede importante».

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