Gigante a canestro, ragioniere in Cantiere
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La squadra della Libertas che negli anni Sessanta ha disputato il campionato di serie A. Cempini è il terzo in prima fila Il ricordo degli amici: «Sapeva mettere d'accordo i sindacati»
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LIVORNO. «Era una persona pacata, disponibile, sempre affidabile. Avevamo idee diversissime, ma posso dire che era davvero ben voluto da tutti. E negli anni del cantiere, quel cantiere in cui ci si faceva la guerra, non era affatto scontato...». A parlare è uno storico sindacalista della Cgil, Nedo Bartolozzi, che ha conosciuto Massimo Cempini a metà degli anni Settanta, quando lavorava come ragioniere tra gli uffici e le banchine dell'ex cantiere navale Orlando. Lui non aveva la tessera rossa della Cgil, ma quella della Cisl. Eppure è bastato assistere, ieri pomeriggio, al via vai di telefonate e passaggi alla camera mortuaria dell'ospedale di Livorno per capire che la stima per l'ex ragioniere del cantiere era davvero trasversale. Tra i colleghi e gli amici più vicini c'era di sicuro Carmelo Triglia, altro esponente della Cisl all'interno dei capannoni portuali, quando ancora non c'era il marchio di Azimut. «Era tranquillo, non come me - ricorda con il sorriso amaro - era un omone dalla super stazza (1.96 metri) e mai invadente. Un amico, davvero: ci siamo aiutati nei rapporti umani e sindacali». «A metà degli anni Settanta - continua - è stato rappresentante degli impiegati, poi nel direttivo del sindacato. In questo momento tutta la Cisl si stringe intorno alla famiglia». Cordoglio unanime arriva anche dal mondo del basket e dal direttore sportivo della Libertas, Giancarlo Guidi. Massimo Cempini aveva infatti giocato in serie A, negli anni Sessanta, proprio con la Libertas: il "lungo" della squadra con i suoi quasi due metri di altezza. «Vista la stazza - racconta Guidi - era un pivot nato. Per un caso sportivo abbiamo sempre giocato contro, ma siamo stati grandi amici nello sport e nella vita. Era una persona pacata e generosa: sotto il canestro (dove doveva fare il "lavoro sporco", recupero di canestri e rimbalzi) e con gli amici». Cempini ha giocato anche con la Portuale, diventata poi Pallacanestro Livorno. Per anni è stato dirigente del settore giovanile. (j.g.)
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