La denuncia di uno dei pazienti. E cè chi pensa a rivolgersi ad altri centri specializzati
«Un anno di attesa, intanto la malattia avanza»
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Il blitz di Striscia la notizia allospedale 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «È un anno che aspettiamo di avere notizie sulla terapia laser. Ma è tutto fermo. E intanto la malattia di mio marito avanza...». A parlare è Miranda Persichi, moglie di un paziente di Barbaro. Suo marito doveva essere sottoposto alla pratica laser i primi di maggio del 2010, ma due giorni prima dell'agognato appuntamento in Endocrinologia, l'Asl ha sospeso il servizio. La donna, ex dirigente della questura, racconta l'anno di ansie e incertezze vissuto col marito. «Lui purtroppo è peggiorato, è inevitabile, la malattia progredisce. Tuttavia, per fortuna non si parla di una patologia che ha un breve decorso - dice la donna - Fatto sta che ora purtroppo ci troviamo di fronte alla necessità di prendere una decisione: stiamo valutando di rivolgerci a un altro centro per risolvere la questione. Non possiamo far passare troppo tempo». Una decisione non facile per il paziente, che è uno degli iscritti all'Atta, l'Associazione per la lotta al tumore tiroideo e affini. Anche perché cambiare specialista e struttura, dopo tanto tempo, è difficile, soprattutto psicologicamente. «Sono due anni e mezzo che mio marito è seguito dal dottor Barbaro e lui non vorrebbe assolutamente cambiare. Ma del resto che alternativa c'è? Finora abbiamo aspettato nella speranza che si sbloccasse qualcosa, ma siamo arrivati a un punto in cui bisogna decidere e basta. Per questo siamo in contatto con altri pazienti e a breve vedremo il da farsi». Endocrinologia nei mesi scorsi è stata al centro dell'attenzione anche per la denuncia dell'Atta sull'inadeguatezza dei locali in cui era stato trasferito il reparto, nel poliambulatorio in viale Alfieri. Ricordiamo che per questo in città a dicembre erano venute le telecamere di Striscia la notizia. L.L.
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