Stroncato dal male a 57 anni
Lavorava alla centrale Enel, oggi i funerali
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LIVORNO. La sua passione erano il cabaret, l'intrattenimento e le imitazioni, e il suo pezzo forte era Renatro Zero. Fabio Paoletti aveva 57 anni. Da un mese circa era ricoverato nel reparto delle Cure palliative. A ucciderlo è stato un tumore ai polmoni. Paoletti aveva lottato contro il suo male con coraggio e dignità. Tuttavia, purtroppo alla fine la malattia ha preso il sopravvento e per Paoletti non c'è stato più scampo. Se n'è andato ieri in ospedale. Le ultime settimane della sua vita l'ha trascorse insieme alla sua compagna, con la quale aveva un bellissimo rapporto, insieme ai familiari e agli amici più intimi che hanno cercato sino alla fine di fargli sentire il loro calore e alleviare le sue sofferenze. Paoletti aveva lavorato una vita alla centrale dell'Enel, in via Salvatore Orlando, dove era stato assunto nel 1975. Ed era molto popolare tra i colleghi per la sua ilarità. Ma il motivo principale per cui era molto conosciuto in città era la sua attività di cabarettista. Una vera e propria passione che lui aveva saputo trasformare quasi in un mestiere grazie alla sua maestria. Il suo pallino era Renato Zero, che spesso imitava, ripronendo al suo pubblico esibizioni emozionante. Chi lo conosceva lo descrive come un uomo vivace e sempre disponibile con il prossimo, pronto alla battuta e generoso. Grande il cordoglio anche tra i colleghi dell'Enel, che lo ricordano con affetto e nostalgia. Ieri Paoletti è stato trasferito dalla Misericordia dalle Cure pallietive alla camera mortuaria dell'ospedale, dove è stata allestita la camera ardente per permettere a quanti lo conoscevano di dargli un saluto. La cerimonia funebre sarà celebrata oggi pomeriggio alle 14.30 nella cappella della camera mortuaria dell'ospedale, in viale Alfieri.
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