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Trenta profughi a villa Morazzana
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Lingresso di Villa Morazzana, a Monterotondo Ieri il sopralluogo di polizia e vigili del fuoco: potrebbero arrivare martedì
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LIVORNO. Polizia municipale e vigili del fuoco ieri pomeriggio hanno fatto un lungo sopralluogo: controllo delle stanze, delle vie d'accesso, delle strutture interne ed esterne. Perché è proprio qui, a villa Morazzana, l'hostel di Monterotondo, che tra martedì e mercoledì potrebbero arrivare trenta profughi sbarcati a Lampedusa con le carrette del mare. Il condizionale è d'obbligo, perché come ripete il sindaco Alessandro Cosimi con un velo di polemica «in mano non abbiamo ancora nulla, dal ministero non è arrivato alcun foglio...». Certo è che ieri, in un incontro al ministero dell'interno tra Maroni e il presidente Rossi, il governo ha accettato il "modello Toscana" per l'accoglienza delle persone che verranno spostate dall'isola siciliana. In sostanza: no alla realizzazione del mega-campo di Coltano, sì a dieci centri di prima accoglienza sparsi per la regione che potranno ospitare 500 persone già identificate. «Abbiamo iniziato i sopralluoghi - conferma Cosimi - e valutato varie possibilità: via della Bassata, un capannone da attrezzare. Ma villa Morazzana ci sembra la soluzione migliore. Quella più civile. E' già pronta, ci sono stanze con due letti. Ci prepariamo ad accogliere trenta immigrati per un paio di mesi». Inutile dire che nella villa di Monterotondo la preoccupazione è alle stelle. La struttura, infatti, è di proprietà del Comune, ma in concessione a una società (Morazzana srl) che ogni anno, oltre a gestire l'ostello, organizza una serie di eventi. La stagione è partita proprio ieri e si chiuderà il 30 settembre. Ora tutto è in discussione. «Stiamo cercando di capire cosa accadrà - dice l'amministratore delegato, Carlo Errico - lunedì incontreremo i vertici del Comune: non sappiamo ancora quanto resteranno queste persone, di che tipo di servizio avranno bisogno, chi e come garantirà la sicurezza». Altro aspetto: chi coprirà il mancato utilizzo della struttura per gran parte della stagione? Nel protocollo che sarà firmato da ministero, prefettura di Firenze e Regione, c'è scritto che il governo si farà carico dei costi dell'operazione e degli aspetti logistici e di sicurezza, mentre la Regione (con la protezione civile) dell'accoglienza e dei controlli sanitari. Tradotto: il ministero girerà una somma al Comune che rimborserà la società. I clandestini fuggiti dall'Africa potranno restare in attesa del rimpatrio, del riconoscimento dello status di rifugiato o del ricongiungimento con parenti che vivono in Europa. Ma come, in pratica, avverrà tutto questo è ancora un grande punto interrogativo. J.G.
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