Il presidente Ampola critica Fontana e convoca due assemblee con i cittadini
La rivolta della circoscrizione 5: tagli ai bus senza alcun confronto
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LIVORNO. Sulla scrivania della Circoscrizione 5, alla Rosa, sono finite più di trecento firme raccolte tra Montenero e Castellaccio. Senza contare la delegazione "sanitaria" - partita da Pascoli e villa Serena - che negli ultimi giorni ha raggiunto i locali di via Machiavelli per testimoniare i disagi di famiglie e operatori. Matteo Ampola è il presidente di una delle Circoscrizioni più colpite dai tagli al trasporto. Decine di corse in meno, considerando solo la linea 6 che attraversa La Rosa (senza più fermare da via Settembrini a via Montessori), la 14 che arriva al Castellaccio (scomparsa la domenica e dimezzata nei giorni feriali) la 2 che raggiunge Montenero a intermittenza. «Il presidente Fontana - interviene Ampola - ha sempre mostrato collaborazione. Con l'assessore Bettini ha preso parte a un consiglio circoscrizionale convocato per discutere i tagli ai bus: ci ha prospettato le difficoltà legate ai finanziamenti, ma sarebbe stato opportuno un confronto più pratico. In altre parole nessuno è venuto a spiegarci quali sarebbero stati, in concreto, i cambiamenti. I residenti hanno trovato una serie di avvisi alle fermate. Eppure avremmo messo volentieri a disposizione le nostre strutture...». Il risultato è stato che nella sede di via Machiavelli hanno bussato nell'ultima settimana decine di livornesi. Anche il consigliere comunale Daniele Morelli e il segretario del circolo Pd della Rosa, Simone Maltinti, hanno scritto per chiedere di «riattivare la fermata di via Machiavelli in corrispondenza di via Tommaseo, modificando l'accesso dei bus da via di Popogna». «Tutto il gruppo di maggioranza - interviene Ampola - ha deciso di organizzare due assemblee pubbliche per raccogliere le lamentele e le proposte dei cittadini, e poi fare da tramite con l'azienda e le amministrazioni». La prima è fissata per domani alle 17 al centro sociale del Castellaccio: si discuterà dei tagli a Montenero, Castellaccio e Antignano. Giovedì, sempre alle 17, l'assemblea è invece fissata nella sede della Circoscrizione 5 (in via Machiavelli 21) per gli altri quartieri. «I tagli - commenta il presidente - sono opera del governo. Il Comune ha sempre fatto uno sforzo immane: in passato ha anche consentito ad Atl di aggiudicarsi la gara nonostante le difficoltà. Perché riconosce il valore dei lavoratori e perché per il futuro piano della mobilità serve un'azienda solida». «Piuttosto - chiude - mi chiedo se e come si è mossa Atl in vista della gara unica del prossimo anno a livello regionale: dov'è il piano aziendale? Dove sono le strategie di abbattimento dei costi? O si pensa davvero che le aziende possano restare legate a una logica di mantenimento da parte degli enti locali? Non voglio mettere in dubbio gli sforzi fatti, ma insistiamo su una strategia vera di rilancio». J.G.
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